Camera, seduta n. 103 del 16 maggio 2023: Ponte dello Stretto, terremoti e rischio sismico

Seduta n. 103 della Camera dei Deputati, 16/05/2023.

Argomenti: Ponte dello Stretto, terremoti e rischio sismico, cantieri pubblici, fiducia al Governo, alluvione Emilia-Romagna.

La Camera approva la legge di conversione del decreto sul Ponte dello Stretto di Messina. Il Governo ha chiesto e ottenuto la fiducia con 206 voti a favore. Discussioni accese sui costi, la sicurezza sismica e l'impatto ambientale dell'opera.

Sintesi AI della seduta

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Camera - seduta del 16 maggio 2023 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

La giornata è stata quasi tutta dedicata al Ponte sullo Stretto di Messina, l'opera che dovrebbe collegare in modo stabile la Sicilia e la Calabria (DDL 1067). Si trattava di trasformare in legge un decreto del Governo che rimette in moto il progetto, riattiva la società pubblica "Stretto di Messina" e fissa tempi e regole per costruire il ponte. Il Governo aveva chiesto un voto di fiducia: in pratica, ha legato la propria sopravvivenza all'approvazione del testo senza modifiche, così da accelerare i tempi. Il dibattito ha riguardato soprattutto i costi (saliti da circa 10 a oltre 13 miliardi di euro), la sicurezza dell'opera in una zona a forte rischio di terremoti e venti, l'impatto ambientale e il fatto che i lavori vengano affidati senza una nuova gara pubblica europea.

Cosa hanno deciso

La Camera ha dato la fiducia al Governo sul testo, con 206 voti a favore, 124 contrari e 5 astenuti. Nel pomeriggio ha poi approvato in via definitiva la legge che converte il decreto sul ponte. Hanno votato a favore i partiti della maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati), insieme al gruppo di Azione e Italia Viva, che pur favorevole all'idea del ponte aveva negato la fiducia. Hanno votato contro le opposizioni di centrosinistra: Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra. Il via libera definitivo avvia formalmente la fase di progettazione e realizzazione dell'opera.

Momenti notevoli

Il tono è stato molto acceso. Un deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli, ha legato il voto sul ponte all'alluvione che in quelle ore stava colpendo l'Emilia-Romagna e le Marche, accusando il Governo di spendere miliardi per il ponte invece di mettere in sicurezza il territorio. Al banco, i deputati dello stesso gruppo hanno mostrato uno striscione verde e una maglietta rossa con la scritta "No al ponte", e la presidente di turno ha dovuto richiamare l'aula. Più volte le opposizioni hanno preso di mira il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, ricordando che anni fa lui stesso aveva espresso dubbi sull'utilità del ponte e accusandolo di non presentarsi in aula. La maggioranza ha invece rivendicato l'opera come una scelta storica per lo sviluppo del Sud.

Altri temi toccati durante la giornata

A fine seduta, un deputato di Fratelli d'Italia ha reso omaggio ai volontari della Protezione civile impegnati nelle zone colpite dal maltempo. Una deputata di Alleanza Verdi e Sinistra ha denunciato il caso della Network Contacts di Molfetta, in provincia di Bari: l'azienda di servizi telefonici starebbe imponendo a circa 500 lavoratori, in gran parte donne con stipendi bassi, il trasferimento forzato a Palermo, a centinaia di chilometri di distanza. Sono state inoltre annunciate decine di nuove proposte di legge presentate dai deputati e la composizione della delegazione italiana presso l'Assemblea parlamentare dell'Unione per il Mediterraneo.

Le leggi votate in questa seduta

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