Camera, seduta n. 129 del 29 giugno 2023: reddito di cittadinanza, cuneo fiscale

Seduta n. 129 della Camera dei Deputati, 29/06/2023.

Argomenti: reddito di cittadinanza, cuneo fiscale, precarietà lavorativa, missioni militari.

La Camera approva il decreto Lavoro che sostituisce il reddito di cittadinanza con l'assegno di inclusione e un sostegno alla formazione, prevedendo anche il taglio del cuneo fiscale. Approvate anche le missioni militari italiane all'estero per il 2023.

Sintesi AI della seduta

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Camera - seduta del 29 giugno 2023 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

Il tema centrale della giornata è stato il cosiddetto "decreto Lavoro" del Governo Meloni (DDL 1238), già approvato dal Senato e arrivato alla Camera per il voto definitivo. Il decreto sostituisce il reddito di cittadinanza con due nuovi strumenti: l'assegno di inclusione, per le famiglie con anziani, disabili o minori a carico, e un sostegno alla formazione per chi è considerato in grado di lavorare. Prevede anche un taglio delle tasse sulle buste paga (il "taglio del cuneo fiscale", cioè più soldi netti in busta per i lavoratori con redditi bassi) e un uso più ampio dei voucher, i buoni con cui si paga il lavoro occasionale. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) lo presenta come una scelta per spingere le assunzioni. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Azione e Italia Viva, più +Europa) lo accusano di aumentare la precarietà e di togliere protezione ai più poveri. Nel pomeriggio la Camera ha discusso anche del finanziamento delle missioni militari italiane all'estero per il 2023.

Cosa hanno deciso

Il decreto Lavoro è diventato legge: la Camera lo ha approvato in via definitiva con 154 voti a favore, 82 contrari e 12 astenuti. Da luglio i lavoratori dipendenti con redditi fino a 35.000 euro avranno qualche decina di euro in più al mese, fino a circa 100 euro per i redditi più bassi. La Camera ha poi dato il via libera alla prosecuzione delle missioni militari italiane nel mondo (in tutto oltre quaranta, dall'Africa all'Ucraina). Le richieste di autorizzazione delle missioni sono state approvate da quasi tutti i gruppi, ma le premesse politiche delle proposte presentate dalle opposizioni (Cinque Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e una del Partito Democratico) sono state respinte, mentre sono passate quelle della maggioranza. È stata infine approvata l'urgenza per avviare in fretta una commissione d'inchiesta sui fatti della comunità "Il Forteto" in Toscana, una vicenda di abusi e sfruttamento (proposta di legge 336).

Momenti notevoli

La seduta si è aperta con uno scontro acceso. Il deputato Aboubakar Soumahoro (gruppo Misto) ha denunciato di aver ricevuto, il giorno prima, versi e ululati dai banchi della maggioranza mentre parlava, e ha chiesto che la cosa fosse messa nero su bianco negli atti. Le opposizioni hanno chiesto di verificare i fatti con i filmati interni; la maggioranza ha respinto l'accusa di razzismo parlando di strumentalizzazione. Nel pomeriggio, durante le dichiarazioni di voto sul decreto Lavoro, i deputati dei Cinque Stelle hanno esposto uno striscione con la scritta "#BastaVitePrecarie" e sventolato bollette; la vicepresidente Anna Ascani ha dovuto sospendere la seduta due volte, anche per i cori partiti dai banchi di Fratelli d'Italia. Il dibattito è stato tra i più duri della legislatura, con scambi pesanti tra Giuseppe Conte (Cinque Stelle), il leghista Riccardo Molinari e Walter Rizzetto (Fratelli d'Italia).

Altri temi toccati durante la giornata

Durante l'esame delle missioni militari, il Governo ha annunciato la morte del tenente di vascello Michele Savarese, caduto in un addestramento della Marina, e tutta l'Aula si è alzata in piedi in suo ricordo. A fine seduta i deputati hanno ricordato l'ex sottosegretario all'Ambiente Marco Cirillo, appena scomparso, e hanno fatto gli auguri per i 98 anni al presidente emerito Giorgio Napolitano. Una deputata dei Cinque Stelle ha denunciato un incendio doloso che ha distrutto 30 ettari di grano su terreni confiscati alla mafia e affidati a una cooperativa antimafia nell'Agrigentino, chiedendo l'intervento dello Stato.

Le leggi votate in questa seduta

Tutte le votazioni della seduta

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