Camera, seduta n. 484 del 23 maggio 2025: interpellanze urgenti, candidati idonei concorsi

Seduta n. 484 della Camera dei Deputati, 23/05/2025.

Argomenti: interpellanze urgenti, candidati idonei concorsi, disabilità e trasporti, Agenzia spaziale italiana.

Seduta breve della Camera focalizzata su cinque interpellanze urgenti dell'opposizione riguardanti concorsi pubblici e candidati idonei, barriere architettoniche a Napoli, il caso di una famiglia con bambino disabile fatto scendere dal treno, e aumenti stipendiali all'Agenzia spaziale italiana. Il Governo ha ribadito le proprie posizioni attraverso la Sottosegretaria Castiello, ma tutti i deputati si sono dichiarati insoddisfatti.

Sintesi AI della seduta

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Camera - seduta del 23 maggio 2025 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

La giornata di venerdì alla Camera è stata breve e quasi interamente dedicata a cinque "interpellanze urgenti" (richieste formali di chiarimenti rivolte al Governo da deputati, di solito dell'opposizione, su questioni considerate urgenti). Tutte e cinque sono state presentate da deputati delle opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico e Cinque Stelle). I temi: i concorsi pubblici e il trattamento dei "candidati idonei non vincitori" cioè quelli che hanno superato le prove ma sono rimasti fuori per mancanza di posti (interpellanza 2-00596, presentata dal PD); la situazione specifica del Comune di Caivano, dove oltre mille candidati idonei ai concorsi del cosiddetto "decreto Caivano" rischiano di restare senza assunzione mentre si bandiscono nuovi concorsi (2-00608); l'eliminazione delle barriere architettoniche nei comuni della provincia di Napoli, prevista per legge dal 1986 ma in larga parte disattesa (2-00610); il caso di una famiglia della provincia di Massa-Carrara, con un bambino di 10 anni con disabilità al 100 per cento, fatta scendere dal treno e denunciata dopo un disguido sul biglietto (2-00609); e infine i forti aumenti di stipendio del presidente e del direttore generale dell'Agenzia spaziale italiana, l'ente pubblico che gestisce i programmi spaziali italiani (2-00611). In apertura, il Vicepresidente Giorgio Mulè (Forza Italia) ha ricordato il 33° anniversario della strage di Capaci, in cui il 23 maggio 1992 furono uccisi dalla mafia il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e i tre agenti della scorta.

Cosa hanno deciso

Niente, nel senso di leggi o atti formali. Le interpellanze servono a far parlare il Governo davanti all'aula, non a votare. Per il Governo ha risposto a tutte e cinque la Sottosegretaria Giuseppina Castiello, sostituendo i ministri competenti che erano assenti. In tutti e cinque i casi i deputati che avevano fatto le domande si sono dichiarati insoddisfatti delle risposte ricevute, e in più di un caso hanno annunciato che insisteranno con altri atti parlamentari o iniziative pubbliche. Sui concorsi e sui candidati idonei, il Governo ha ribadito che la scelta è di privilegiare nuovi concorsi anziché lo "scorrimento delle graduatorie" (cioè l'assunzione automatica di chi è già in lista). Sull'Agenzia spaziale, il Governo ha sostenuto che gli aumenti sono regolari e che la cifra di 337.000 euro citata dall'opposizione include i contributi a carico dell'amministrazione, non lo stipendio netto del dirigente. L'aula era quasi vuota perché il venerdì, di solito, sono presenti solo i deputati direttamente coinvolti.

Momenti notevoli

Il momento più teso è arrivato con la replica di Riccardo Ricciardi (Cinque Stelle) sul caso del bambino disabile fatto scendere dal treno a Reggio Emilia. Il padre, Marco Lenzoni, era riuscito a fare il biglietto solo per il treno successivo perché quello suo era in ritardo e la macchinetta automatica non glielo permetteva, ma un addetto del servizio clienti ha fatto chiamare la polizia ferroviaria, che ha portato in questura padre, madre e figlio. La famiglia rischia ora fino a due anni di carcere per "interruzione di pubblico servizio" anche per via delle pene più severe introdotte dal recente decreto Sicurezza, attualmente in conversione. Ricciardi ha attaccato duramente il Ministro dei Trasporti Matteo Salvini (Lega), accusandolo di disinteresse, e ha citato anche un episodio del Ministro Francesco Lollobrigida (Fratelli d'Italia), noto per aver fatto fermare un Frecciarossa in una stazione non prevista. Marianna Ricciardi (Cinque Stelle), nell'interpellanza sull'Agenzia spaziale italiana, ha denunciato che dopo una sua precedente interrogazione l'ente avrebbe oscurato il portale interno con le delibere e avviato una "caccia all'uomo" per scoprire chi le aveva fatte arrivare ai parlamentari.

Altri temi toccati durante la giornata

Negli interventi finali, Carmela Auriemma (Cinque Stelle) ha denunciato la situazione di circa 130 lavoratori dell'azienda Softlab in Campania: sono stati spostati lì dalla Jabil con un accordo firmato davanti alle istituzioni e oggi sono in cassa integrazione senza aver mai messo piede in azienda. La presidente di seduta era il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè (Forza Italia). Per la prossima seduta, lunedì 26 maggio, è prevista la discussione di una proposta di legge sulla "Giornata nazionale contro il body shaming" cioè la denigrazione dell'aspetto fisico (proposta della deputata Martina Semenzato) e della conversione in legge del cosiddetto "decreto Sicurezza".

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