Senato, seduta n. 349 del 2 ottobre 2025: piano Trump Gaza, risoluzioni pace

Seduta n. 349 del Senato della Repubblica, 02/10/2025.

Argomenti: piano Trump Gaza, risoluzioni pace, conflitto israelo-palestinese.

Il Senato ha approvato tre risoluzioni a sostegno del piano di pace americano per Gaza proposto da Trump, mentre la seduta è stata segnata da un dibattito acceso sulla questione palestinese. Discussi anche temi di agricoltura, infrastrutture e sviluppo territoriale.

Sintesi AI della seduta

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Senato, seduta del 2 ottobre 2025 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

La giornata è stata dominata dalla guerra a Gaza. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani è venuto in Aula a riferire sul piano di pace appena proposto dall'amministrazione del presidente americano Donald Trump, che prevede il cessate il fuoco, la liberazione degli ostaggi israeliani ancora in mano ad Hamas, il disarmo di Hamas e l'esclusione del gruppo dal futuro governo di Gaza. Tajani ha aggiornato l'Aula sulla Global Sumud Flotilla, la missione civile via mare partita per portare aiuti a Gaza e fermata dalla marina israeliana la notte precedente: a bordo c'erano oltre quaranta cittadini italiani, fra cui il senatore Marco Croatti (Cinque Stelle) e altri parlamentari, ora trattenuti in Israele in attesa di espulsione. In mattinata, prima del dibattito sul Medio Oriente, l'Aula aveva ascoltato anche le risposte del Governo a tre richieste di chiarimenti dei senatori: una della Lega sui fondi europei per l'agricoltura (Politica Agricola Comune, 3-02060), una di Italia Viva sul restauro di Villa Verdi, la casa del compositore Giuseppe Verdi a Villanova d'Arda (3-02172), e una del Partito Democratico sui ritardi nei lavori dell'ANAS sulle strade statali del modenese (3-01425).

Cosa hanno deciso

Il Senato ha approvato tre proposte (chiamate "risoluzioni": un voto con cui il Parlamento dice al Governo come muoversi) che impegnano l'Italia a sostenere il piano di pace americano. La prima, della maggioranza di centrodestra (Risoluzione 6-00172), è il testo "corto" votato anche da Italia Viva e dal senatore Casini del PD; chiede di sostenere il piano Trump come unica via realistica per fermare il conflitto. La seconda, sempre del centrodestra (Risoluzione 6-00173), è più lunga e ribadisce l'impegno italiano sul piano umanitario e contro l'antisemitismo. La terza è di Italia Viva e Azione (Risoluzione 6-00174), che chiede esplicitamente di lavorare al "piano Blair" per Gaza. La quarta proposta, presentata dalle opposizioni di centrosinistra (PD, Cinque Stelle, Sinistra: Risoluzione 6-00175), che chiedeva il riconoscimento immediato dello Stato di Palestina e sanzioni a Israele, non è stata neanche votata: è stata "preclusa", cioè respinta automaticamente perché era stata già approvata la prima, di contenuto opposto. PD e Cinque Stelle si sono astenuti sulle prime tre, l'Alleanza Verdi e Sinistra ha votato contro.

Momenti notevoli

Il dibattito è stato a tratti molto teso. Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha richiamato due volte la senatrice Alessandra Maiorino del Movimento 5 Stelle, che aveva definito "macellai del popolo palestinese" i firmatari del piano Trump; in un passaggio La Russa ha detto che non l'avrebbe più fatta parlare in dissenso dal suo gruppo, salvo poi scusarsi pubblicamente. Tajani ha avuto un confronto duro con il capogruppo del PD Francesco Boccia sulle violenze nelle manifestazioni pro-Palestina e sulla posizione del sindacato CGIL guidato da Maurizio Landini, che aveva proclamato lo sciopero generale per il giorno seguente. La Lega, per voce del capogruppo Massimiliano Romeo, ha chiesto al ministro Matteo Salvini di "precettare" lo sciopero (cioè ordinare per legge ai lavoratori di andare comunque a lavorare). Italia Viva con Matteo Renzi e Azione con Carlo Calenda hanno preso una linea diversa dal resto delle opposizioni, votando con la maggioranza il piano americano e definendolo "l'unica possibilità concreta perché i bambini di Gaza smettano di morire". Una notizia drammatica ha attraversato l'Aula nel corso del dibattito: a Manchester, in Inghilterra, un attacco a una sinagoga nel giorno di Yom Kippur (la festa più sacra dell'ebraismo) ha causato tre morti; il Senato ha espresso cordoglio.

Altri temi toccati durante la giornata

Il Governo ha confermato l'impegno italiano sull'agricoltura, opponendosi alla proposta di Bruxelles (dove ha sede l'Unione Europea) di accorpare i fondi agricoli in un unico grande fondo nazionale; secondo il sottosegretario La Pietra, questo "snaturerebbe" la politica agricola europea. Sulla casa di Giuseppe Verdi il sottosegretario Gianmarco Mazzi ha annunciato che il Ministero della Cultura ha stanziato 370.000 euro e che la villa sarà aperta al pubblico per le Giornate FAI d'autunno; la senatrice di Italia Viva Silvia Fregolent si è detta poco soddisfatta della parte sulla futura gestione del museo. Sulle strade del modenese la senatrice del PD Vincenza Rando ha lamentato che, nonostante accordi e fondi, i cantieri non sono mai partiti; il sottosegretario Antonio Iannone ha elencato gli investimenti programmati ma non ha potuto indicare tempi certi. È stato infine annunciato il deposito di una nuova proposta di legge dei Cinque Stelle per istituire una Zona Economica Speciale per le isole italiane (DDL 1667), una zona dove imprese che investono ottengono sgravi fiscali per spingere lo sviluppo locale.

Tutte le votazioni della seduta

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