Seduta n. 348 del Senato della Repubblica, 01/10/2025.
Argomenti: obesità malattia, body shaming, riforma processo civile, arretrato giudiziario.
Il Senato ha approvato due leggi sulla salute: il riconoscimento dell'obesità come malattia cronica e l'istituzione di una Giornata nazionale contro il body shaming. Nel pomeriggio convertita in legge la riforma urgente della giustizia civile per ridurre i processi arretrati, tra polemiche delle opposizioni per i tempi ristretti di esame.
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Il Senato ha affrontato tre temi molto diversi nella stessa giornata. Al mattino due leggi sulla salute e sul rispetto delle persone: la prima riconosce ufficialmente l'obesità come una vera malattia (proposta di legge proveniente dalla Camera, DDL 1483), la seconda istituisce una Giornata nazionale contro il body shaming, cioè la presa in giro dell'aspetto fisico delle persone (DDL 1562). Al pomeriggio una legge molto contestata sulla giustizia civile, che converte un decreto fatto dal Governo l'8 agosto per cercare di ridurre l'enorme arretrato dei processi e rispettare gli impegni presi con l'Unione Europea per ricevere i fondi del PNRR (il piano di ripresa europeo dopo il Covid) (DL 117/2025). La discussione è stata segnata da forti polemiche per il poco tempo dato al Parlamento per esaminare quest'ultima legge.
Sono diventate legge entrambe le proposte del mattino. L'Italia diventa così il primo Paese al mondo a riconoscere l'obesità come malattia cronica, con un programma nazionale di prevenzione e cura, l'istituzione di un osservatorio e finanziamenti modesti (1,2 milioni di euro l'anno dal 2027). La maggioranza di centrodestra ha votato a favore; le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Sinistra) e Italia Viva si sono astenute, ritenendo i fondi troppo pochi. Approvata anche la Giornata nazionale contro il body shaming, fissata al 16 maggio con il colore fucsia come simbolo: voto quasi unanime, salvo qualche dissenso isolato. Al pomeriggio è stata convertita in legge anche la riforma urgente della giustizia, contro la quale hanno votato tutte le opposizioni.
Alle 16 il presidente del Senato Ignazio La Russa ha aperto la seduta pomeridiana con un minuto di silenzio per i due piloti dell'Aeronautica militare morti in mattinata nello schianto di un piccolo aereo da addestramento vicino al Parco Nazionale del Circeo, in provincia di Latina. Sui temi della salute, particolarmente toccante l'intervento del senatore Filippo Sensi (PD), che pur appartenendo a un gruppo di opposizione astenuto ha votato a favore della legge sull'obesità raccontando la propria esperienza personale. Tono molto polemico invece sulla legge giustizia: i partiti di opposizione hanno denunciato di aver avuto solo un'ora di tempo per scrivere proposte di modifica e quaranta minuti di esame in commissione, un metodo definito da un senatore di Italia Viva «attentato alla Costituzione». Sempre in tema di Giornate, il senatore Marco Lombardo (Misto-Azione) ha letto in Aula l'elenco delle decine di Giornate nazionali approvate in questi anni (dal panettone alle pubbliche assistenze), proponendo per protesta di istituire le mezze giornate e annunciando di non partecipare al voto.
Una senatrice del Movimento 5 Stelle ha richiamato l'attenzione del Governo sulla vertenza della Sanac, azienda di materiali refrattari (cioè quei mattoni speciali usati negli altiforni delle acciaierie) che da anni rischia la chiusura e ha quattro stabilimenti tra Sardegna, Liguria, Toscana e Piemonte: i lavoratori temono che l'azienda venga venduta a pezzi anziché tutta intera. Annunciato infine il calendario dei prossimi appuntamenti importanti: il 2 ottobre il ministro degli Esteri parlerà alle Camere della situazione a Gaza, il 9 ottobre si discuterà il documento di finanza pubblica (cioè le linee economiche del Governo per i prossimi anni), il 22 ottobre la presidente del Consiglio Giorgia Meloni riferirà in Aula prima del Consiglio europeo di Bruxelles (Bruxelles, dove ha sede l'Unione Europea).
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