Camera, seduta n. 218 del 21 dicembre 2023: MES riforma, accordo Italia-Albania

Seduta n. 218 della Camera dei Deputati, 21/12/2023.

Argomenti: MES riforma, accordo Italia-Albania, migranti centri albanese, unione europea.

La Camera ha approvato l'accelerazione dell'accordo Italia-Albania sui migranti ma ha respinto la riforma del MES. La maggioranza si è presentata divisa sul fondo salva-Stati europeo, con Lega e Fratelli d'Italia contrari mentre Forza Italia e Noi Moderati si sono astenuti.

Sintesi AI della seduta

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Camera - seduta del 21 dicembre 2023 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

La giornata ha ruotato attorno a due grandi questioni europee. La prima è la riforma del MES, il "fondo salva-Stati" europeo che presta soldi ai Paesi dell'euro in difficoltà: l'Italia doveva decidere se approvare o no le nuove regole già accettate da tutti gli altri Paesi (la proposta di legge A.C. 712 e quella collegata A.C. 722). La seconda è l'accordo tra Italia e Albania per gestire i migranti, cioè trasferire in centri costruiti in Albania alcune persone soccorse in mare (DDL 1620). La maggioranza di centrodestra ha chiesto di accelerare l'esame di questo accordo. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva, Azione, Sinistra e +Europa) si sono opposte, contestando i costi (stimati da centinaia di milioni fino a quasi un miliardo di euro) e il fatto che la Corte costituzionale albanese stesse ancora valutando la legittimità dell'accordo.

Cosa hanno deciso

Sull'accordo con l'Albania la Camera ha approvato la richiesta di procedere in fretta: 162 voti a favore e 110 contrari. Questo non rende ancora legge l'accordo, ma riduce i tempi del suo esame. Sulla riforma del MES, invece, la Camera ha detto "no": l'articolo che autorizzava la firma è stato respinto con 184 voti contrari e 72 favorevoli, e quindi l'intera proposta è caduta. È una decisione importante: l'Italia resta l'unico grande Paese dell'area euro a non aver approvato queste nuove regole. La maggioranza si è presentata divisa: Lega e Fratelli d'Italia hanno votato contro, mentre Forza Italia e Noi Moderati si sono astenuti (cioè non hanno votato né sì né no). Gli altri punti in programma sono stati rinviati al 9 gennaio.

Momenti notevoli

Il dibattito è stato molto teso. Le opposizioni hanno accusato il Governo di spaccarsi su un tema delicato e hanno chiesto più volte che venisse in Aula il ministro dell'Economia Giorgetti, che aveva firmato a Bruxelles (la città dove ha sede l'Unione Europea) un accordo che poi la sua stessa maggioranza stava sconfessando. Durante l'intervento di un deputato di Noi Moderati c'è stato un acceso scontro tra i banchi: alcuni deputati di Fratelli d'Italia sono scesi verso i banchi dei Cinque Stelle e sono stati fermati dagli assistenti d'aula. Il presidente della seduta ha richiamato all'ordine i deputati di entrambe le parti. I Cinque Stelle hanno poi chiesto formalmente che venissero presi provvedimenti per l'accaduto.

Altri temi toccati durante la giornata

A fine seduta diversi deputati hanno sollevato temi non legati al dibattito principale. Un deputato del Partito Democratico ha chiesto al Governo di impegnarsi per il cessate il fuoco a Gaza e per il rilascio degli ostaggi. Un deputato dei Cinque Stelle è intervenuto sulla pena di morte nel mondo e sulle vittime civili nella Striscia di Gaza, e in precedenza aveva chiesto al ministro del Lavoro di spiegare i problemi con i nuovi aiuti contro la povertà (il supporto formazione-lavoro e l'assegno di inclusione). Una deputata di Sinistra ha chiesto al Governo di bloccare una legge della Regione Sardegna che consentirebbe di costruire vicino alle coste. Altri interventi hanno riguardato la persecuzione dei cristiani nel mondo e la situazione di alcune migliaia di ex dipendenti di una banca che vedono ridotto il loro assegno integrativo.

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