Camera, seduta n. 217 del 20 dicembre 2023: legge di delegazione europea, recepimento direttive UE

Seduta n. 217 della Camera dei Deputati, 20/12/2023.

Argomenti: legge di delegazione europea, recepimento direttive UE, sicurezza informatica, parità salariale, inquinamento aerei.

La Camera approva la legge di delegazione europea per gli anni 2022-2023, che autorizza il Governo a recepire direttive dell'UE su sicurezza informatica, protezione dei lavoratori, parità salariale e riduzione dell'inquinamento aereo. Votazione: 171 a favore, nessun contrario e 93 astenuti.

Sintesi AI della seduta

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Camera - seduta del 20 dicembre 2023 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

La giornata è stata quasi tutta dedicata a una legge che serve a far entrare le regole europee nelle leggi italiane: la cosiddetta legge di delegazione europea per gli anni 2022-2023 (DDL 1342). In pratica, con questa legge il Parlamento dà al Governo il compito di scrivere le norme tecniche per recepire una serie di direttive dell'Unione Europea. I temi toccati sono concreti: la sicurezza informatica (proteggere ospedali, comuni e aziende dagli attacchi su internet), la protezione dei lavoratori esposti a sostanze che possono causare il cancro, la parità di stipendio tra uomini e donne, e la riduzione dell'inquinamento prodotto dagli aerei. Prima di iniziare, l'Aula ha anche ricordato con un minuto di silenzio una giovane donna giustiziata in Iran.

Cosa hanno deciso

La Camera ha approvato definitivamente la legge: 171 voti a favore, nessun contrario e 93 deputati che hanno scelto di non schierarsi (astenuti). La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) ha votato a favore. Tra le opposizioni, Italia Viva e Azione hanno votato a favore, il Partito Democratico e Sinistra (Alleanza Verdi e Sinistra) si sono astenuti, e il MoVimento 5 Stelle ha votato contro. Quasi tutte le proposte di modifica presentate dalle opposizioni sono state respinte. Sono passati invece alcuni ordini del giorno, cioè impegni generici chiesti al Governo: uno per dare strumenti di sicurezza informatica anche a comuni e regioni, e uno contro i finanziamenti all'organizzazione terroristica Hamas.

Momenti notevoli

A inizio seduta è scoppiato un duro scontro sul MES, il fondo europeo che presta soldi ai Paesi in difficoltà: l'Italia è l'unico Paese che non ha ancora dato il via libera alle nuove regole. Le opposizioni hanno accusato la maggioranza di rinviare di proposito il voto nella commissione che controlla i conti pubblici, per evitare di decidere. Nel pomeriggio i ministri hanno risposto alle domande dei deputati (il cosiddetto question time). La ministra del Lavoro ha assicurato che non torneranno gli stipendi più bassi al Sud rispetto al Nord (le "gabbie salariali"). Il ministro della Cultura ha difeso il suo operato sul caso del sottosegretario Vittorio Sgarbi, finito al centro di varie polemiche. Il ministro delle Imprese ha parlato dell'acciaieria di Piombino e degli aiuti alle imprese.

Altri temi toccati durante la giornata

A fine giornata alcuni deputati hanno sollevato singole questioni: un istituto aeronautico di Catania a rischio chiusura per un accorpamento, un nuovo femminicidio in provincia di Treviso (una donna che aveva già denunciato il presunto assassino), la situazione dei vincitori di concorsi pubblici la cui graduatoria rischia di scadere senza assunzioni, e le difficoltà di chi ha perso il reddito di cittadinanza. Sono stati anche annunciati i lavori di fine anno sulla legge di bilancio per il 2024 e l'arrivo alla Camera del decreto sul "Piano Mattei" per i rapporti con l'Africa.

Le leggi votate in questa seduta

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