Camera, seduta n. 429 del 17 febbraio 2025: decreto Emergenze-PNRR, fiducia al Governo, Ucraina

Seduta n. 429 della Camera dei Deputati, 17/02/2025.

Argomenti: decreto Emergenze-PNRR, fiducia al Governo, Ucraina, periferie urbane, crisi idrica Sicilia.

La Camera approva con fiducia il decreto Emergenze-PNRR del Governo, che affronta urbane degradate, crisi idrica in Sicilia, lavoro portuale ed energia. Tensioni in aula sulla posizione italiana su Ucraina e attacchi alla Repubblica.

Sintesi AI della seduta

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Camera - seduta del 17 febbraio 2025 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

La giornata è ruotata attorno a un decreto del Governo chiamato «decreto Emergenze-PNRR» (decreto-legge 208/2024, A.C. 2184). È un provvedimento che mette insieme molti temi diversi: interventi nelle periferie più degradate di alcune città (come Caivano, Scampia a Napoli, il Quarticciolo a Roma), la crisi dell'acqua in Sicilia, il lavoro nei porti, l'energia e l'attuazione del PNRR, cioè il piano di investimenti finanziato con i fondi europei. Su questo testo il Governo ha chiesto la «fiducia»: in pratica ha legato la propria sopravvivenza all'approvazione del decreto così com'era, senza più modifiche. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) lo ha difeso come una risposta urgente a problemi concreti. Le opposizioni (Partito Democratico, Cinque Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Azione e Italia Viva) hanno criticato il fatto che il Governo usi quasi sempre la fiducia, svuotando il dibattito in aula.

Cosa hanno deciso

La Camera ha dato la fiducia al Governo: 174 deputati a favore, 100 contrari e 2 astenuti. Con questo voto il decreto va avanti, ma tutte le proposte di modifica presentate dai deputati sono state automaticamente respinte. La giornata non si è chiusa con il via libera definitivo al provvedimento: i deputati hanno iniziato a esaminare gli «ordini del giorno» (impegni che chiedono al Governo di fare qualcosa in futuro, senza valore di legge immediato), ma il lavoro era ancora in corso e l'aula ha rinviato il voto finale al giorno seguente, il 18 febbraio. Diversi ordini del giorno dell'opposizione, su cui il Governo aveva dato parere contrario, sono stati bocciati.

Momenti notevoli

Il momento più teso ha riguardato la solidarietà al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, finito sotto attacco da parte di fonti russe. Tutta l'aula si è espressa a suo sostegno, ma durante gli interventi è scoppiato un acceso scambio: un esponente di Fratelli d'Italia ha riportato la polemica sulle posizioni dei vari partiti riguardo all'Ucraina, scatenando le proteste dei Cinque Stelle, con un deputato del Movimento richiamato dalla presidenza per un insulto. La presidenza ha poi ricordato un ex deputato scomparso ed espresso vicinanza al deputato Angelo Bonelli, che aveva perso la madre. La seduta è stata sospesa due volte per motivi tecnici e organizzativi.

Altri temi toccati durante la giornata

Fuori dal tema principale, vari deputati hanno chiesto che alcuni ministri venissero in aula a riferire. I Cinque Stelle hanno sollecitato il ministro dell'Istruzione su un concorso per insegnanti che un tribunale amministrativo ha imposto di rifare in cinque regioni, e il ministro della Salute sul tema del fine vita, dopo che la Regione Toscana ha approvato una propria legge. Un deputato del gruppo Misto ha chiesto un intervento sulla morte di un operaio sul lavoro nel bresciano. Centrosinistra e Cinque Stelle hanno chiesto la presenza della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per discutere dei colloqui tra Stati Uniti e Russia sull'Ucraina, dai quali l'Europa risultava esclusa. Negli ultimi interventi si è parlato anche del nubifragio sull'isola d'Elba, delle scosse nei Campi Flegrei vicino a Napoli e perfino della Giornata nazionale del gatto.

Tutte le votazioni della seduta

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