Seduta n. 50 del Senato della Repubblica, 21/03/2023.
Argomenti: Consiglio europeo, armi all'Ucraina, immigrazione e confini, norme ambientali auto e case, naufragio Cutro.
Il Governo illustra al Senato le posizioni su Ucraina, immigrazione, ambiente e regole europee in vista del Consiglio europeo. Approvate le risoluzioni della maggioranza su armamento all'Ucraina e contrasto all'immigrazione, mentre dibattito molto teso anche sul naufragio di Cutro e sui costi della guerra.
Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è venuta in Senato a spiegare cosa avrebbe sostenuto al vertice dei capi di governo europei del 23 e 24 marzo (il Consiglio europeo, la riunione che si tiene a Bruxelles, dove ha sede l'Unione Europea). I temi erano quattro: la guerra in Ucraina, l'immigrazione, le regole europee sull'ambiente (le auto e le case) e le regole comuni sui conti pubblici. Sull'ambiente il Governo ha detto di condividere gli obiettivi, ma di volere più tempo e più aiuti economici, contestando in particolare lo stop alla vendita di auto a benzina e diesel dal 2035 e l'obbligo di rendere le case meno inquinanti. Sull'immigrazione ha chiesto che l'Europa aiuti l'Italia a difendere i confini e a fermare i trafficanti, citando un piano di investimenti in Africa (il "piano Mattei"). Sull'Ucraina ha confermato il sostegno militare a Kiev.
Al termine del dibattito i senatori hanno votato dei documenti con cui l'Aula dice al Governo come comportarsi al vertice (le "proposte di risoluzione", cioè impegni che il Parlamento affida all'esecutivo). È stato approvato il documento della maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia, Noi Moderati). È stato approvato anche, ma solo in parte, il documento presentato da Azione e Italia Viva: queste forze hanno sostenuto la linea su Ucraina ed energia ma hanno votato contro sul rifiuto del Governo di ratificare il MES (un fondo europeo di sostegno in caso di crisi delle banche). Gli altri documenti, presentati dal Partito Democratico, da Alleanza Verdi e Sinistra e dal Movimento 5 Stelle, sono stati respinti automaticamente, perché era già stato approvato un testo dal contenuto opposto. I voti elettronici si sono svolti senza registrare i nomi dei singoli senatori, quindi i numeri esatti non figurano nel resoconto.
Il confronto è stato molto teso, soprattutto sul naufragio di Cutro, in cui erano morte decine di migranti poche settimane prima. Le opposizioni hanno accusato il Governo di non aver fatto abbastanza per salvare quelle persone; la presidente Meloni ha respinto con forza le accuse, dicendo di avere «la coscienza perfettamente a posto» e chiedendo toni più moderati. Forti scontri anche con il Movimento 5 Stelle sull'invio di armi all'Ucraina e sui costi della guerra per le famiglie italiane. Nel pomeriggio la seduta è stata sospesa per ricordare il senatore del Pd Bruno Astorre, morto suicida pochi giorni prima a quasi sessant'anni. Decine di colleghi, anche avversari politici, lo hanno commemorato con parole di affetto, e diversi interventi hanno richiamato l'attenzione sulla depressione come una vera malattia da curare.
In apertura è stato proclamato nuovo senatore Filippo Sensi (Pd), subentrato nel seggio lasciato libero da Astorre. In serata i capigruppo hanno fissato il calendario dei lavori fino al 27 aprile: tra i provvedimenti in arrivo, una legge sull'equo compenso per i professionisti, un documento sui diritti delle donne in Iran, l'istituzione di una commissione d'inchiesta sulle condizioni di lavoro e la sicurezza, e i decreti sul PNRR (il piano di investimenti finanziato dall'Unione Europea) e sull'immigrazione.
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