Seduta n. 159 del Senato della Repubblica, 15/02/2024.
Argomenti: migranti Albania, Ponte Messina, limite 30 km/h, febbre Dengue, PNRR.
Il Senato ha approvato definitivamente l'accordo con l'Albania per gestire centri di accoglienza dei migranti soccorsi in mare, mentre nel question time sono stati affrontati temi di infrastrutture, trasporti e sicurezza stradale.
Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.
Il tema centrale della giornata è stato l'accordo tra Italia e Albania sui migranti (DDL 995). In pratica l'Italia costruirà e gestirà due centri in territorio albanese, dove portare alcuni migranti soccorsi in mare in attesa di sapere se hanno diritto a restare oppure se vanno rimpatriati. L'accordo era già stato approvato dalla Camera e il Senato doveva dare il via libera definitivo. Il governo di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e alleati minori) lo difende come un modello nuovo da imitare. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva, Sinistra-Verdi, Autonomie e Azione) lo attaccano per i costi molto alti (circa 650-675 milioni di euro) e per i dubbi sul rispetto dei diritti delle persone. Nel pomeriggio si è poi tenuto il "question time", cioè la sessione in cui i senatori fanno domande dirette a un ministro: questa volta era presente Matteo Salvini, ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
Il Senato ha approvato in via definitiva l'accordo con l'Albania, che quindi diventa legge. Il voto si è svolto in modo elettronico. Il resoconto ufficiale non riporta i numeri esatti di chi ha votato a favore o contro, ma indica chiaramente che la maggioranza ha vinto. Le opposizioni hanno tutte votato contro. Nessuna decisione è invece stata presa su un secondo testo in discussione, quello sul controllo della vendita di armi all'estero (DDL 855): se ne è solo parlato in modo generale e il voto è stato rinviato a una seduta successiva.
Durante il dibattito sull'Albania il tono è stato molto acceso, con accuse reciproche tra maggioranza e opposizione. Dopo l'ultimo intervento, il presidente del Senato Ignazio La Russa ha negato all'opposizione la possibilità di replicare subito, spiegando che le regole interne lo permettono solo a fine seduta. Nel question time Salvini ha annunciato due novità concrete: i lavori per il quarto ponte di Lecco partiranno entro il 2 marzo, e in mattinata era stata approvata una relazione che fa avanzare il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina, con i cantieri previsti entro il 2024. Sul resto delle domande (siccità, casa, limite dei 30 km/h in città) maggioranza e opposizione sono rimaste su posizioni opposte.
Il question time ha toccato problemi che riguardano la vita di tutti i giorni. Diversi senatori hanno chiesto conto dei ritardi dei treni e dei cantieri pagati con i fondi europei del PNRR (il piano di ripresa finanziato dall'Unione Europea), tema sollevato tra gli altri da Matteo Renzi (3-00957). Si è parlato delle opere contro la siccità (3-00960), del bisogno di case popolari e dei vincoli che bloccano la compravendita degli immobili (3-00961), e soprattutto del limite dei 30 km/h nelle città. Su quest'ultimo punto centrosinistra e centrodestra si sono divisi: il PD difende la libertà dei sindaci di proteggere i pedoni (3-00958), mentre Salvini e Fratelli d'Italia (3-00962) sono contrari a estenderlo a interi quartieri, citando il caso del sindaco di Bologna. Infine un senatore dei Cinque Stelle ha chiesto al governo una comunicazione immediata del Ministro della salute sull'aumento dei controlli contro la febbre Dengue, una malattia trasmessa dalle zanzare, ai porti e agli aeroporti italiani.
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