Seduta n. 19 della Camera dei Deputati, 05/12/2022.
Argomenti: riorganizzazione ministeri, transizione ecologica, merito scolastico, sovranità alimentare, protezione civile.
La Camera ha discusso il decreto del Governo Meloni che riorganizza i Ministeri e cambia i loro nomi: Sviluppo economico diventa Imprese e Made in Italy, Transizione ecologica diventa Ambiente e sicurezza energetica, Istruzione aggiunge "merito". Le opposizioni hanno protestato presentando oltre cinquanta emendamenti, tutti respinti dalla maggioranza.
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La Camera ha dedicato l'intera giornata al primo decreto del nuovo Governo guidato da Giorgia Meloni: una legge che riorganizza i Ministeri e, soprattutto, ne cambia i nomi (la legge che trasforma in legge il decreto n. 173 del 2022, A.C. 547-A). Il Ministero dello Sviluppo economico diventa "delle Imprese e del Made in Italy", quello della Transizione ecologica diventa "dell'Ambiente e della sicurezza energetica", all'Agricoltura si aggiunge la "sovranità alimentare" e all'Istruzione si aggiunge il "merito". Cambia anche la gestione della Protezione civile, che passa dalla Presidenza del Consiglio a un singolo ministro. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Verdi e Sinistra, Azione e Italia Viva) hanno protestato a lungo, sostenendo che dietro il cambio dei nomi ci fosse un cambio delle politiche, soprattutto su clima e ambiente.
Nessuna legge è diventata definitiva in questa giornata. I deputati hanno votato uno per uno oltre cinquanta tentativi di modifica (gli "emendamenti") presentati dalle opposizioni: tutti sono stati respinti dalla maggioranza di centrodestra. Per esempio, la proposta di mantenere il nome "Transizione ecologica" è stata bocciata con 123 voti a favore e 160 contrari, e quella di togliere il "merito" dall'Istruzione con 104 favorevoli e 175 contrari. Sono passate solo poche modifiche tecniche volute dal Governo e dalla Commissione che controlla i conti. Il voto finale sull'intera legge è stato rinviato al giorno dopo, il 6 dicembre.
Il presidente di turno ha bocciato un emendamento del deputato Magi giudicandolo "ironico": chiedeva di sostituire la parola "merito" con "umiliazione". Il deputato Roberto Giachetti ha protestato dicendo che la Camera non può decidere che un'idea sia uno scherzo. C'è stato anche un duro scontro sul fatto che il decreto sulla frana di Ischia di anni prima fosse o no un "condono" edilizio (cioè un perdono per chi aveva costruito senza permesso), con accuse reciproche tra Fratelli d'Italia, Cinque Stelle e Italia Viva. La maggioranza è rimasta in silenzio per quasi tutto il dibattito, scelta che le opposizioni hanno criticato.
Alla fine della seduta, il deputato Mauro Berruto ha ricordato i ciclisti morti sulle strade italiane, tra cui il campione Davide Rebellin, e ha chiesto una legge che obblighi le auto a tenere almeno un metro e mezzo di distanza quando sorpassano una bicicletta. Un deputato della Lega ha ricordato il campione di ciclismo Ercole Baldini, scomparso a 89 anni. La deputata Chiara Appendino ha chiesto al Governo certezze per i commercianti dei mercati, che rischiano di non vedersi rinnovare il posto.
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