Senato, seduta n. 299 del 6 maggio 2025: Gaza e Palestina, decreti legge urgenti

Seduta n. 299 del Senato della Repubblica, 06/05/2025.

Argomenti: Gaza e Palestina, decreti legge urgenti, pubblica amministrazione, Ponte sullo Stretto.

Il Senato ha discusso della guerra a Gaza con scontri tra maggioranza e opposizioni, poi ha esaminato un decreto legge sulla pubblica amministrazione. Il Governo ha annunciato la richiesta di fiducia, rinviata al 7 maggio.

Sintesi AI della seduta

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Senato - seduta del 6 maggio 2025 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

La giornata si è aperta con un lungo confronto sulla guerra a Gaza. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva e la sinistra di Alleanza Verdi e Sinistra) hanno chiesto che il Governo venga in aula a spiegare cosa intende fare e che si prendano misure concrete, comprese sanzioni verso Israele e l'invio di aiuti umanitari alla popolazione palestinese. La maggioranza di centrodestra ha ribadito il sostegno a Israele, ha condannato il gruppo terroristico Hamas e ha ricordato l'attacco del 7 ottobre 2023. Subito dopo, il Senato ha iniziato a esaminare un provvedimento del Governo sulla pubblica amministrazione (DDL 1468), cioè un insieme di regole su assunzioni e organizzazione degli uffici pubblici.

Cosa hanno deciso

Su Gaza non c'è stato alcun voto: solo la richiesta, da parte delle opposizioni, che il Governo riferisca in aula. Sul provvedimento per la pubblica amministrazione, le opposizioni avevano presentato una richiesta di bloccarlo subito perché lo ritenevano incostituzionale (chiamata "questione pregiudiziale"): il Senato l'ha respinta. Il Governo ha poi annunciato che chiederà la fiducia, cioè un voto che obbliga i parlamentari ad approvare il testo così com'è, senza poterlo modificare. Il voto vero e proprio sulla fiducia, però, non si è tenuto in questa seduta: è stato rinviato al giorno successivo, il 7 maggio. In pratica, il 6 maggio il provvedimento non è ancora diventato legge.

Momenti notevoli

Il punto più acceso ha riguardato il metodo di lavoro. Le opposizioni hanno accusato il Governo di usare troppo spesso i decreti d'urgenza, cioè provvedimenti che entrano subito in vigore e che il Parlamento deve solo confermare, infilandoci dentro materie diversissime tra loro (dalle assunzioni alla tassa sui rifiuti, fino al Ponte sullo Stretto). Hanno denunciato che il testo è arrivato al Senato troppo tardi per essere discusso davvero e che oltre 400 proposte di modifica non sono state nemmeno esaminate. La maggioranza ha replicato che il provvedimento porta risorse importanti a Comuni, Vigili del fuoco e progetti del PNRR (il piano di investimenti finanziato dall'Unione Europea). Nel dibattito su Gaza c'è stato un richiamo formale a un senatore del Partito Democratico dopo che aveva definito «di criminali» il Governo israeliano.

Altri temi toccati durante la giornata

A fine seduta alcuni senatori hanno parlato di temi non in programma. Una senatrice di Fratelli d'Italia ha espresso solidarietà a due consiglieri comunali di Impruneta, vicino a Firenze, allontanati da una seduta del loro consiglio. Una senatrice dei Cinque Stelle ha chiesto al Governo di rivedere il divieto sulla canapa industriale legale, un settore che dà lavoro a migliaia di persone. Un senatore della Lega ha ricordato i 49 anni dal terremoto del Friuli del 1976 e la nascita, da quella tragedia, della Protezione civile nazionale.

Tutte le votazioni della seduta

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