Seduta n. 72 della Camera dei Deputati, 21/03/2023.
Argomenti: Qatargate, corruzione Parlamento europeo, politiche anziani, lobby.
La Camera approva definitivamente la legge sulle politiche per gli anziani. Nel pomeriggio ampio dibattito sul "Qatargate" con la richiesta della maggioranza di combattere la corruzione e le irregolarità nel Parlamento europeo.
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La giornata ha avuto due parti. Al mattino i deputati hanno fatto domande al Governo su problemi locali e di settore: l'accesso dei bambini in alberghi e ristoranti dopo un caso a Taormina, i fondi per riqualificare le periferie delle città, il futuro dello stabilimento di furgoni di Atessa (in Abruzzo, gruppo Stellantis, ex Fiat), il rilancio delle terme di Montecatini, il rischio frane e alluvioni in Campania, un impianto per i fanghi vicino alla laguna di Venezia e il rumore dell'aeroporto di Ciampino. Nel pomeriggio l'Aula ha chiuso il dibattito sul cosiddetto "Qatargate", cioè le accuse di corruzione che hanno coinvolto alcuni esponenti del Parlamento europeo, sospettati di aver preso soldi per favorire Qatar e Marocco. Infine la Camera ha votato in via definitiva una nuova legge a favore degli anziani.
La decisione più importante per il Paese è l'approvazione finale della legge che dà al Governo il compito di riordinare le politiche per gli anziani (proposta del Governo, DDL 977, già approvata dal Senato). La legge è passata con 150 voti a favore, nessun contrario e 72 deputati che hanno scelto di non schierarsi (astenuti); le opposizioni hanno lamentato che il testo era "blindato", cioè arrivato alla Camera senza possibilità reale di modificarlo, e infatti tutte le loro proposte di modifica sono state respinte. Sul "Qatargate" l'Aula ha approvato la richiesta della maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) che impegna il Governo a combattere la corruzione, a regolare l'attività di chi fa pressione sulla politica (le lobby) e a costituirsi nel processo in Belgio per difendere l'immagine dell'Italia. Sono passate solo in parte le richieste del Movimento 5 Stelle e dei Verdi e Sinistra, mentre è stata respinta quella del Partito Democratico.
Il dibattito sul "Qatargate" è stato molto acceso. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Verdi e Sinistra) hanno accusato il centrodestra di usare un'indagine ancora in corso per attaccare politicamente gli avversari. +Europa e il gruppo di Azione e Italia Viva hanno deciso di non partecipare al voto, ritenendo sbagliato che il Parlamento prenda posizione su un processo non ancora concluso e ricordando il principio per cui una persona è innocente fino a condanna definitiva. Fratelli d'Italia ha replicato che difendere l'immagine dell'Italia è un dovere e che è normale volersi costituire nel processo. In un momento più sereno, l'Aula si è alzata in piedi per ricordare la Giornata della memoria delle vittime di mafia.
La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni si è presentata brevemente in Aula solo per consegnare il testo delle sue comunicazioni in vista del vertice dei capi di governo europei (Consiglio europeo) del 23 e 24 marzo; il vero dibattito su quel tema è stato rinviato al giorno dopo. Per questa consegna la seduta è stata sospesa e ripresa più volte. Le domande del mattino al Governo hanno toccato problemi concreti dei territori, dal lavoro in Abruzzo alla salute dei cittadini vicino all'aeroporto di Ciampino e all'area inquinata di Marghera, vicino a Venezia.
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