Camera, seduta n. 446 del 13 marzo 2025: intercettazioni telefoniche, femminicidio, Campi Flegrei

Seduta n. 446 della Camera dei Deputati, 13/03/2025.

Argomenti: intercettazioni telefoniche, femminicidio, Campi Flegrei.

La Camera ha discusso di una legge che limita le intercettazioni telefoniche a massimo 45 giorni. Le opposizioni hanno presentato emendamenti per escludere crimini gravi e violenze sulle donne, ma tutti sono stati respinti. Sollevate preoccupazioni anche sul terremoto nei Campi Flegrei.

Sintesi AI della seduta

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Camera - seduta del 13 marzo 2025 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

La giornata è stata breve: l'Aula ha aperto alle 9,30 e ha chiuso poco dopo mezzogiorno, in gran parte per dare comunicazioni. Il tema centrale è stato una legge che mette un tetto alla durata delle intercettazioni telefoniche e ambientali: dopo questa legge, di regola, le intercettazioni non potranno durare più di 45 giorni (proposta di legge 2084, proposta dal senatore Zanettin di Forza Italia e già approvata dal Senato). La proposta arriva dalla maggioranza di centrodestra. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Azione e Italia Viva) hanno provato a modificarla con una serie di emendamenti, cioè proposte di cambiamento al testo. In apertura, prima di entrare nel merito della legge, diversi deputati hanno chiesto al Governo di venire a riferire sul terremoto nei Campi Flegrei, vicino a Napoli, dove nella notte c'era stata una scossa forte.

Cosa hanno deciso

Non è stato deciso nulla di definitivo: la legge sulle intercettazioni non è stata approvata oggi, perché l'esame è stato interrotto e rinviato alla settimana successiva. L'Aula ha però votato tre proposte di modifica delle opposizioni, respingendole tutte. La prima chiedeva di togliere il tetto dei 45 giorni per i casi di omicidio: bocciata con 140 contrari e 107 favorevoli. La seconda riguardava le truffe per ottenere soldi pubblici (contributi e finanziamenti): bocciata con 143 contrari e 101 favorevoli. La terza chiedeva di escludere dal tetto i reati di violenza sulle donne (violenza sessuale, persecuzioni, maltrattamenti in famiglia) e di portare il limite a 180 giorni: bocciata con 138 contrari e 105 favorevoli. In tutti e tre i casi anche il Governo aveva dato parere contrario.

Momenti notevoli

Il dibattito è stato molto teso. Le opposizioni hanno accusato la maggioranza di restare in silenzio e di non spiegare le proprie ragioni, mentre il rappresentante del Governo, il Vice Ministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto, ascoltava senza replicare nel merito. Due deputate del Movimento 5 Stelle, Daniela Morfino e Anna Laura Orrico, hanno raccontato in Aula di aver subìto personalmente delle violenze, per spiegare perché ritengono importanti le intercettazioni nei reati contro le donne. Il punto sollevato più volte dalle opposizioni: il Governo ha appena annunciato una legge contro il femminicidio, ma allo stesso tempo accorcia uno strumento utile a indagare proprio su quei reati. La maggioranza ha risposto che si impegnerà con un ordine del giorno, cioè un documento in cui il Governo promette di intervenire in futuro, ma che non cambia subito la legge.

Altri temi toccati durante la giornata

All'inizio, deputati di vari schieramenti hanno chiesto che il Ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, venga in Aula a riferire sul terremoto nei Campi Flegrei, dove vivono moltissime persone e dove la notte precedente c'era stata una scossa di magnitudo 4.4. Hanno denunciato che 35 milioni di euro già stanziati per mettere in sicurezza le case private non sono ancora arrivati sul territorio. Un deputato di Fratelli d'Italia ha espresso vicinanza ai cittadini ma ha difeso l'operato del Governo. Nella parte finale, dedicata alle comunicazioni, è stato annunciato il calendario della settimana successiva: tra l'altro, una convocazione straordinaria della Camera per discutere la situazione nelle carceri (mozioni 1-00406 e 1-00407) e l'esame della legge sugli stabilimenti ex Ilva (disegno di legge 2285). Un deputato di Fratelli d'Italia ha anche ricordato Sergio Ramelli a cinquant'anni dalla sua morte.

Tutte le votazioni della seduta

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