Senato, seduta n. 250 del 5 dicembre 2024: decreto ambiente, fonti fossili e rinnovabili

Seduta n. 250 del Senato della Repubblica, 05/12/2024.

Argomenti: decreto ambiente, fonti fossili e rinnovabili, voto di fiducia, carceri sovraffollate, F-35.

Il Senato ha approvato il decreto ambiente con voto di fiducia, semplificando le autorizzazioni per impianti energetici e contrastando frane e alluvioni. Nel question time discussioni su carceri, difesa, istruzione e altre questioni.

Sintesi AI della seduta

Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.

Senato - seduta del 5 dicembre 2024 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

Il tema centrale della giornata è stato il cosiddetto "decreto ambiente", una legge del Governo che semplifica le procedure per autorizzare gli impianti di energia, regola le bonifiche dei terreni inquinati e prova a contrastare frane e alluvioni (DDL 1272, conversione del decreto-legge n. 153 del 2024). Su questo testo il Governo di centrodestra ha chiesto la fiducia: vuol dire che il Senato lo ha votato in blocco, senza poter cambiare nulla, e un voto contrario avrebbe messo in crisi il Governo stesso. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia) lo ha difeso dicendo che serve a sbloccare investimenti e a rendere più veloci le autorizzazioni. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva e i Verdi e Sinistra) lo hanno attaccato, sostenendo che in realtà favorisce le fonti fossili e rallenta le energie rinnovabili. Un punto molto acceso è stato un emendamento di Forza Italia che avrebbe aperto la gestione dell'acqua dei rubinetti anche a soci privati: è stato ritirato, ma le opposizioni temono che torni con la legge di bilancio.

Cosa hanno deciso

Il Senato ha approvato in via definitiva il "decreto ambiente", quindi il provvedimento diventa legge. Il voto di fiducia è passato con 93 favorevoli e 59 contrari, su 153 presenti. Dopo questa approvazione tutte le proposte di modifica e gli ordini del giorno collegati sono decaduti automaticamente. Nel pomeriggio non sono state prese decisioni vincolanti: si è tenuto il "question time", cioè le domande dirette dei senatori ai ministri, che servono a chiedere conto del loro operato ma non producono leggi.

Momenti notevoli

Il Governo ha comunicato le dimissioni del vice ministro alle Infrastrutture Galeazzo Bignami. Un senatore del Partito Democratico, Francesco Boccia, ha annunciato il deposito di una richiesta formale (una mozione) firmata da quasi tutte le opposizioni per fermare il ministro Roberto Calderoli sull'autonomia delle Regioni, finché non saranno rispettate le indicazioni della Corte costituzionale. Lo stesso Boccia ha fatto notare che si trattava della settantaquattresima volta che questo Governo chiedeva la fiducia, tre solo in quella settimana, accusandolo di svuotare il ruolo del Parlamento. Anche un senatore di Forza Italia, pur votando a favore, ha criticato la propria maggioranza per i tempi troppo stretti e per il fatto che ormai le leggi vengono esaminate una volta sola.

Altri temi toccati durante la giornata

Nel question time il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha risposto su carceri sovraffollate, suicidi dei detenuti, criteri con cui scegliere quali reati perseguire per primi, lotta alla violenza sulle donne (il cosiddetto "codice rosso") e uso dell'intelligenza artificiale nei tribunali. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha difeso l'acquisto dei caccia F-35 (un investimento previsto di circa 7 miliardi di euro) e ha chiesto più fondi per le Forze armate. Il ministro dell'Istruzione Valditara ha replicato alle accuse del Partito Democratico sui tagli al personale della scuola. Infine, in chiusura, un senatore di Forza Italia ha chiesto al Governo di proteggere le comunità cristiane in Siria, mentre una senatrice dei Cinque Stelle è intervenuta sulla Giornata mondiale del suolo, ricordando che in Italia si continua a cementificare circa 20 ettari di terreno al giorno.

Tutte le votazioni della seduta

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