Seduta n. 249 del Senato della Repubblica, 04/12/2024.
Argomenti: decreto migranti, centri Albania, Paesi sicuri, acqua pubblica, ONG.
Il Senato approva il decreto sui migranti con voto di fiducia del Governo, che aggiorna i Paesi sicuri, inasprisce le sanzioni alle ONG e innalza gli standard per il ricongiungimento familiare. Nel pomeriggio inizia la discussione sul decreto ambientale, con controversie sulla privatizzazione della gestione dell'acqua.
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Il tema centrale della giornata è stato il decreto del Governo sui migranti (DDL S.1310, che trasforma in legge il decreto n. 145 del 2024, già approvato dalla Camera). Il provvedimento aggiorna la lista dei Paesi considerati "sicuri", verso i quali è più facile rimpatriare chi non ha diritto a restare, aumenta gli ingressi regolari di lavoratori stranieri, inasprisce le sanzioni alle navi delle organizzazioni umanitarie (ONG) e introduce regole più severe sul ricongiungimento familiare. Sul tema dei centri per migranti aperti in Albania si è acceso uno scontro durissimo tra Governo e opposizioni. Nel pomeriggio il Senato ha iniziato a discutere anche un secondo decreto, quello sull'ambiente (DDL S.1272).
Il Senato ha approvato in via definitiva il decreto sui migranti, che diventa così legge. Il Governo aveva chiesto la fiducia: significa che ha trasformato il voto sul testo in un voto sulla sua stessa sopravvivenza, impedendo di fatto qualsiasi modifica. Hanno votato a favore 99 senatori, contro 65, con 1 astenuto. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia, Noi Moderati e gli altri gruppi che sostengono il Governo) ha votato sì; le opposizioni (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva, Azione e Sinistra) hanno votato no o si sono astenute. Sono state inoltre approvate due richieste del Senato di rivolgersi alla Corte costituzionale per difendere le proprie prerogative in due casi giudiziari che riguardavano l'uso di registrazioni e perquisizioni nei confronti di due parlamentari. Il decreto sull'ambiente, invece, non è stato ancora votato: la discussione continuerà in un'altra seduta.
La seduta sulla fiducia è stata segnata da continue interruzioni e richiami all'ordine da parte di chi presiedeva, con scambi accesi soprattutto con il senatore Matteo Renzi. Le opposizioni hanno accusato il Governo di aver svuotato il lavoro del Parlamento: la commissione che avrebbe dovuto esaminare il testo era stata aperta e chiusa in poco più di un'ora, senza poter discutere alcuna modifica. Renzi ha definito "una buffonata" il centro per migranti in Albania, sostenendo che oggi ospita cani randagi invece che persone, mentre il Governo e la maggioranza hanno rivendicato il forte calo degli sbarchi (circa il 60 per cento in meno). Molto duro anche lo scontro sul rapporto tra politica e magistratura, dopo che alcuni giudici non avevano convalidato i trasferimenti di migranti in Albania.
Durante la discussione sul decreto ambientale, le opposizioni hanno acceso un faro su una proposta di Forza Italia che avrebbe aperto la porta a soci privati nelle società comunali che gestiscono l'acqua. La proposta è stata ritirata, ma il Governo ha annunciato di volerla riproporre nella legge di bilancio; i Cinque Stelle, il Partito Democratico e Sinistra hanno ricordato che un referendum aveva stabilito che l'acqua deve restare pubblica. Verso la fine, un senatore del Partito Democratico ha ricordato che l'ex senatore Stefano Esposito è stato assolto dopo sette anni di processo, invitando tutte le forze politiche a riflettere sulle persone travolte ingiustamente dalle indagini. Un senatore della Lega ha invece richiamato un rapporto dell'Organizzazione mondiale della sanità sui rischi del cibo molto trasformato, rilanciando la difesa dei prodotti alimentari italiani.
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