Camera, seduta n. 220 del 29 dicembre 2023: legge di bilancio, cuneo fiscale, ponte sullo Stretto

Seduta n. 220 della Camera dei Deputati, 29/12/2023.

Argomenti: legge di bilancio, cuneo fiscale, ponte sullo Stretto, debito pubblico, patto di stabilità.

La Camera ha approvato in via definitiva la legge di bilancio 2024, con misure su tagli fiscali al lavoro, sanità e sostegni alle famiglie. Discussioni anche sul ponte sullo Stretto e il debito pubblico italiano.

Sintesi AI della seduta

Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.

Camera - seduta del 29 dicembre 2023 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

La giornata è stata dedicata quasi interamente alla legge di bilancio per il 2024 (DDL 1627), cioè la legge che decide come lo Stato incassa e spende i soldi nell'anno. Il testo arrivava già approvato dal Senato, quindi la Camera lo ha esaminato per l'ultima volta e poi votato in via definitiva. I deputati hanno votato uno per uno gli articoli, alcune proposte di modifica e 208 "ordini del giorno", cioè impegni che chiedono al Governo di fare qualcosa in futuro, senza forza di legge vera e propria. Si è trattato della stessa manovra economica di cui si parlava da settimane sui giornali.

Cosa hanno deciso

La Camera ha approvato in via definitiva la legge di bilancio 2024: il provvedimento è quindi diventato legge. Lo stenografico non riporta i numeri esatti dei voti, ma indica che la manovra è passata con il voto favorevole della maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) e il voto contrario o l'astensione delle opposizioni. Tra le misure più discusse: la conferma del taglio delle tasse sul lavoro (il "cuneo fiscale") per circa 14 milioni di lavoratori, fondi per la sanità, sostegni alle famiglie e i finanziamenti per il ponte sullo Stretto di Messina. A fine seduta è stato anche annunciato un nuovo decreto sul superbonus edilizio (DDL 1630), affidato a una commissione per l'esame.

Momenti notevoli

Per gran parte della giornata i banchi del Governo sono rimasti senza Ministri, presenti solo i Sottosegretari: le opposizioni hanno protestato più volte, chiedendo soprattutto la presenza del Ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti. Verso le 11 il Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e il Partito Democratico hanno chiesto che il Ministro Matteo Salvini venisse a riferire in aula su un'inchiesta della magistratura sugli appalti dell'ANAS, la società delle strade statali. La richiesta ha provocato uno scontro acceso tra un deputato di Azione e uno del Movimento 5 Stelle sul rapporto tra inchieste giudiziarie e politica. Nelle dichiarazioni finali, trasmesse in diretta televisiva, tutti i partiti hanno spiegato il loro voto con toni molto duri.

Altri temi toccati durante la giornata

Al termine della seduta una deputata del Movimento 5 Stelle è intervenuta sulle vittime civili nei conflitti a Gaza e in Ucraina, chiedendo un cessate il fuoco immediato. Più volte è tornato il tema del debito pubblico italiano, che è molto alto: i partiti hanno discusso anche del nuovo Patto di stabilità europeo, cioè le regole concordate a Bruxelles (la città dove ha sede l'Unione Europea) che fissano limiti a quanto i Paesi possono spendere oltre le proprie entrate.

Tutte le votazioni della seduta

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