Senato, seduta n. 136 del 13 dicembre 2023: vertice europeo Bruxelles, Patto di stabilità, MES

Seduta n. 136 del Senato della Repubblica, 13/12/2023.

Argomenti: vertice europeo Bruxelles, Patto di stabilità, MES, PNRR, assegno di inclusione.

Il Senato ha discusso le posizioni dell'Italia per il vertice europeo di Bruxelles sui conti pubblici, allargamento dell'Ue, guerre in Ucraina e Gaza, immigrazione e il fondo MES. Approvata la risoluzione della maggioranza, respinte o parzialmente accolte quelle delle opposizioni.

Sintesi AI della seduta

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Senato - seduta del 13 dicembre 2023 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

Tutta la giornata è ruotata attorno a un solo tema: la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è venuta in Senato a spiegare con quali posizioni l'Italia si sarebbe presentata al vertice dei capi di governo europei del 14 e 15 dicembre a Bruxelles (la città dove ha sede l'Unione Europea). I temi sul tavolo erano molti. Le nuove regole europee sui conti pubblici, cioè quanto ogni Stato può spendere e indebitarsi (il cosiddetto Patto di stabilità). L'ingresso di nuovi Paesi nell'Unione, in primis l'Ucraina. La guerra in Ucraina e la guerra a Gaza dopo l'attacco di Hamas del 7 ottobre. L'immigrazione. E un fondo europeo, il MES, pensato per aiutare i Paesi in difficoltà finanziaria, che l'Italia non ha ancora approvato.

Cosa hanno deciso

Alla fine del dibattito ogni schieramento ha presentato la propria proposta di indirizzo al governo (una risoluzione, cioè un documento con cui l'aula dice al governo cosa fare). Sono state sei in tutto. Il Senato ha approvato quella della maggioranza di centrodestra (risoluzione n. 1), che sostiene in pieno la linea di Meloni. Le proposte delle opposizioni sono state per lo più respinte: bocciate del tutto quelle del Movimento 5 Stelle (n. 3) e di Alleanza Verdi e Sinistra (n. 4). Di quelle del Partito Democratico (n. 2), di Italia Viva (n. 5) e di Azione (n. 6) l'aula ha approvato solo alcuni punti, votandoli uno per uno e respingendo le parti su cui il governo era contrario. Non si trattava di leggi: nessuna di queste votazioni cambia da sola la vita dei cittadini, ma serviva a dare alla premier un mandato politico prima del vertice europeo.

Momenti notevoli

Il dibattito è stato molto acceso e a tratti personale. La premier ha risposto alle opposizioni difendendo i risultati del suo governo sul piano di investimenti europei (il PNRR) e sull'occupazione, attaccando il bonus edilizio del 110% (il superbonus) come uno spreco da circa 20 miliardi l'anno. Le opposizioni hanno parlato invece di tagli a sanità, pensioni e scuola, e di una manovra economica gestita in modo caotico. Il presidente del Senato ha richiamato all'ordine più volte alcuni senatori del Movimento 5 Stelle, e una senatrice ha protestato a fine seduta sostenendo di essere ripresa con troppa severità. Molto discussa anche la vecchia foto della premier sul treno per Kiev e il caso del fondo europeo MES, con accuse reciproche tra maggioranza e opposizione su chi lo avesse approvato o bloccato.

Altri temi toccati durante la giornata

A seduta quasi conclusa, un senatore del Movimento 5 Stelle ha denunciato un ritardo del governo che rischia di lasciare senza sussidio, per uno o due mesi, le famiglie con persone disabili o anziane che devono passare dal vecchio reddito di cittadinanza al nuovo assegno di inclusione: mancavano ancora i decreti e la piattaforma online dell'INPS per fare domanda. In apertura, il presidente del Senato aveva comunicato l'elezione di un nuovo presidente della Corte costituzionale. È stata inoltre annunciata la presentazione di una proposta per istituire una commissione d'inchiesta parlamentare sulla morte di Pier Paolo Pasolini.

Tutte le votazioni della seduta

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