Senato, seduta n. 135 del 12 dicembre 2023: referendum, SPID, democrazia diretta

Seduta n. 135 del Senato della Repubblica, 12/12/2023.

Argomenti: referendum, SPID, democrazia diretta, Navalny.

Il Senato approva con ampio consenso il decreto sui referendum, che velocizza la raccolta firme online tramite una piattaforma pubblica e rafforza i controlli alla Corte di cassazione. Discussioni su Alexei Navalny e diritti umani.

Sintesi AI della seduta

Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.

Senato - seduta del 12 dicembre 2023 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

Il tema centrale della giornata è stata una legge che rende più facile organizzare i referendum, cioè le consultazioni in cui i cittadini votano per cancellare in tutto o in parte una legge. Per chiedere un referendum servono almeno 500.000 firme di elettori. Negli ultimi anni le firme si possono raccogliere anche online, tramite SPID (l'identità digitale), ma questo ha creato molto lavoro di controllo alla Corte di cassazione, che deve verificarle. Il decreto del Governo (DDL S.955) assume per pochi mesi fino a 128 persone in più per aiutare quegli uffici e affida finalmente al Ministero della giustizia una piattaforma pubblica e gratuita per raccogliere le firme, prevista da una legge del 2020 ma mai entrata in funzione. Nella stessa seduta il Senato ha anche eletto un nuovo senatore Segretario (un incarico interno dell'aula).

Cosa hanno deciso

Il Senato ha approvato la legge sui referendum. È passata con un consenso molto ampio: hanno votato a favore quasi tutti, sia la maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia, Noi Moderati) sia le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Italia Viva, Sinistra). Trattandosi di un decreto, le regole erano già in vigore e andavano solo confermate dal Parlamento entro i termini di legge. L'unica eccezione è stato il MoVimento 5 Stelle, che si è astenuto (cioè non ha votato né sì né no): ha criticato il Governo per il forte ritardo nell'attivare la piattaforma pubblica e ha contestato la scelta di spostare personale da altri uffici invece di assumere nuove persone. Come senatore Segretario è stata eletta Giusy Versace, con 148 voti su 156 votanti.

Momenti notevoli

Diversi senatori (Italia Viva, Azione, Partito Democratico) hanno preso la parola su un tema che non riguardava i lavori della giornata: la sorte di Alexei Navalny, il principale oppositore del presidente russo Vladimir Putin, di cui da giorni non si avevano più notizie in carcere. Hanno chiesto al ministro degli Esteri Antonio Tajani di intervenire presso l'ambasciatore russo a Roma per avere chiarezza sulle sue condizioni. Nel suo intervento un senatore del Partito Democratico ha allargato il discorso alla difesa dei diritti umani, ricordando anche la premio Nobel iraniana Narges Mohammadi, incarcerata, e altri casi di repressione.

Altri temi toccati durante la giornata

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni si è presentata brevemente in aula solo per consegnare il testo del discorso già tenuto alla Camera sul vertice dei capi di governo europei del 14 e 15 dicembre a Bruxelles (la città dove ha sede l'Unione Europea): la discussione vera è stata rinviata al giorno dopo. Quel testo toccava la riforma delle regole di bilancio europee, il sostegno all'Ucraina, la guerra in Medio Oriente, l'allargamento dell'Unione a nuovi Paesi e la gestione dell'immigrazione. È stato inoltre annunciato l'arrivo dalla Camera della legge sul made in Italy (DDL S.958), ora all'esame delle commissioni del Senato.

Le leggi votate in questa seduta

Seduta precedente: n. 134 del 07/12/2023 · Seduta successiva: n. 136 del 13/12/2023

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