Senato, seduta n. 134 del 7 dicembre 2023: decreto anticipi, superbonus edilizio

Seduta n. 134 del Senato della Repubblica, 07/12/2023.

Argomenti: decreto anticipi, superbonus edilizio, rottamazione cartelle, mercato tutelato energia.

Il Senato ha approvato in via definitiva il decreto "Anticipi" con misure economiche e fiscali urgenti: dentro ci sono aumenti pensionali anticipati, fondi per trasporti locali e alluvioni, e nuove regole sul superbonus. Le opposizioni hanno presentato numerosi emendamenti, quasi tutti respinti.

Sintesi AI della seduta

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Senato - seduta del 7 dicembre 2023 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

Il Senato ha dedicato l'intera giornata a una sola legge: la conversione definitiva del cosiddetto "decreto Anticipi" (DDL S.912), un decreto del Governo con misure economiche e fiscali urgenti. Si chiama "Anticipi" perché anticipa alcune voci della legge di bilancio dell'anno dopo. Dentro ci sono, tra le altre cose, l'aumento delle pensioni pagato in anticipo a dicembre, soldi per il trasporto pubblico locale, aiuti per l'alluvione in Toscana e nuove regole per il superbonus edilizio. Le opposizioni hanno presentato decine di modifiche (gli "emendamenti", cioè proposte di cambiare singole parti del testo), quasi tutte respinte.

Cosa hanno deciso

Alla fine il Senato ha approvato la legge in via definitiva: il decreto diventa legge dello Stato. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e gli alleati minori) ha votato a favore; le opposizioni di centrosinistra e Cinque Stelle (Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Italia Viva e la Sinistra) hanno votato contro. Durante la giornata sono passate poche modifiche, quasi tutte proposte dalla maggioranza, tra cui una del senatore Claudio Lotito (Forza Italia) che sposta in avanti i termini per pagare una vecchia rottamazione delle cartelle fiscali: le opposizioni l'hanno definita un "condono" (cioè un favore a chi non aveva pagato), la maggioranza ha replicato che era solo uno spostamento di scadenza. È stato approvato all'unanimità anche un impegno (un "ordine del giorno", cioè un invito al Governo) per finanziare macchinari medici che aiutano i trapianti di organi.

Momenti notevoli

La seduta è stata sospesa per qualche minuto dopo proteste accese in aula. Lo scontro più duro ha riguardato l'autostrada A24-A25 in Abruzzo: il Governo ha deciso di restituirne la gestione al privato "Strada dei Parchi", e su questo si sono accapigliati un senatore di Fratelli d'Italia e una senatrice del Movimento 5 Stelle, con vari richiami della presidenza. In chiusura, durante un intervento di un senatore della Lega sul caso del gioielliere Mario Roggero (condannato dopo aver reagito a una rapina), la presidenza ha invitato una senatrice a lasciare l'aula per aver gridato la parola "vergogna".

Altri temi toccati durante la giornata

Le opposizioni hanno provato senza successo a inserire aiuti contro il caro mutui per le famiglie, il rinvio della fine del mercato tutelato di luce e gas (che riguarda circa 5 milioni di famiglie), più fondi per gli affitti degli studenti e per la disabilità, e un intervento dello Stato sull'ex Ilva di Taranto. Diversi senatori hanno anche avvertito che la legge di bilancio rischia ritardi: se non viene approvata entro il 31 dicembre, il Paese entra in "esercizio provvisorio", cioè lo Stato può spendere solo in modo limitato finché la nuova legge non passa.

Le leggi votate in questa seduta

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