Senato, seduta n. 133 del 6 dicembre 2023: Campi Flegrei, bradisismo, sismica

Seduta n. 133 del Senato della Repubblica, 06/12/2023.

Argomenti: Campi Flegrei, bradisismo, sismica, decreto anticipi, bonus psicologo.

Il Senato ha approvato il provvedimento di emergenza sui Campi Flegrei con 52-55 milioni di euro per la sicurezza sismica nell'area vulcanica napoletana. Ha rinviato al giorno dopo il voto sul decreto anticipi contenente misure su pensioni, tasse e trasporti.

Sintesi AI della seduta

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Senato - seduta del 6 dicembre 2023 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

Il Senato ha affrontato due provvedimenti del Governo di centrodestra. Il primo riguarda i Campi Flegrei, l'area vulcanica a ovest di Napoli dove vivono oltre 500.000 persone e dove negli ultimi mesi del 2023 si sono registrati migliaia di piccoli terremoti legati al cosiddetto bradisismo (il lento sollevarsi e abbassarsi del terreno). Il provvedimento converte in legge un decreto urgente del Governo (DDL 952) e stanzia circa 52-55 milioni di euro per studiare quali edifici rischiano di crollare e mettere in sicurezza la zona. Il secondo provvedimento è il «decreto anticipi» (DDL 912), un pacchetto di misure economiche e fiscali che anticipa alcune scelte della legge di bilancio: pensioni, tasse per le partite IVA, mutui dei dipendenti delle banche, trasporto pubblico e bonus psicologo.

Cosa hanno deciso

Il Senato ha approvato in via definitiva il provvedimento sui Campi Flegrei, che diventa legge. Tutte le proposte di modifica presentate dalle opposizioni di centrosinistra (Movimento 5 Stelle, Partito Democratico e Sinistra) sono state bocciate dalla maggioranza. Alcune richieste di indirizzo al Governo (ordini del giorno, cioè inviti formali a fare qualcosa in futuro) sono state accettate solo dopo essere state riscritte in forma più debole, con la formula «valuteremo se sarà possibile, compatibilmente con i conti pubblici». Sul decreto anticipi, invece, non si è votato nulla: i senatori si sono fermati alla discussione generale e hanno rinviato tutto al giorno dopo.

Momenti notevoli

Sul provvedimento Campi Flegrei le opposizioni hanno protestato per i tempi strettissimi: il testo arrivava dalla Camera ed è stato esaminato in poco più di un giorno. Il senatore Luigi Nave (M5S), che è della zona, ha denunciato la bocciatura di oltre venti sue proposte, anche di quelle che non costavano nulla, come l'estensione del superbonus per ristrutturare le case in modo antisismico. Italia Viva ha chiesto invece di affidare allo Stato, e non ai piccoli Comuni, la guida dei piani di evacuazione. La giornata è stata segnata da molte interruzioni: la seduta è stata sospesa più volte nel pomeriggio perché la commissione che si occupa dei conti non aveva ancora finito di esaminare il decreto anticipi e i suoi 110 emendamenti.

Altri temi toccati durante la giornata

In serata è scoppiata una discussione sul metodo di lavoro per il decreto anticipi. Le opposizioni (Pd, Cinque Stelle, Italia Viva e Sinistra) hanno chiesto di rinviare il voto al giorno seguente: lamentavano che il Governo aveva presentato all'ultimo momento nuove modifiche importanti, su pensioni, sicurezza e nuove opere pubbliche tra cui il Ponte sullo Stretto di Messina, con coperture economiche poco chiare e quello che le opposizioni hanno definito un condono. Anche la maggioranza ha accettato di rinviare. Nella discussione generale sono emersi diversi temi concreti del decreto: l'adeguamento delle pensioni al costo della vita, gli sgravi sui mutui dei dipendenti bancari, le tasse delle partite IVA e il finanziamento del bonus psicologo, che il Pd ha chiesto di aumentare.

Le leggi votate in questa seduta

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