Senato, seduta n. 132 del 5 dicembre 2023: diritto all'oblio oncologico, Campi Flegrei

Seduta n. 132 del Senato della Repubblica, 05/12/2023.

Argomenti: diritto all'oblio oncologico, Campi Flegrei, tutela pazienti oncologici, rischio sismico, crisi occupazionale Almaviva.

Il Senato approva all'unanimità la legge sul diritto all'oblio oncologico, che consente ai guariti da cancro di non dichiarare la malattia dopo 10 anni dalle cure. In discussione anche un decreto per la gestione del rischio terremoti nei Campi Flegrei.

Sintesi AI della seduta

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Senato - seduta del 5 dicembre 2023 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

Il tema centrale è stata una nuova legge sul cosiddetto "diritto all'oblio oncologico" (DDL 851). In pratica, una persona che ha avuto un tumore e che è guarita da abbastanza tempo non sarà più obbligata a dichiararlo quando chiede un mutuo, un prestito, un'assicurazione, partecipa a un concorso o vuole adottare un bambino. Banche e assicurazioni non potranno più chiederle informazioni su quella malattia passata. La regola vale quando sono trascorsi dieci anni dalla fine delle cure (cinque anni se la malattia è arrivata prima dei ventun anni). Nella seconda parte della seduta si è iniziato a discutere anche un decreto sul rischio terremoti nella zona dei Campi Flegrei, vicino a Napoli, dove il terreno si solleva e si abbassa da migliaia di anni.

Cosa hanno deciso

Il Senato ha approvato in via definitiva la legge sull'oblio oncologico, e lo ha fatto all'unanimità: hanno votato a favore sia la maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia, Noi Moderati) sia le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva, Sinistra e Verdi) e i gruppi più piccoli. Per evitare ulteriori ritardi, nessuno ha presentato modifiche al testo, così la legge non doveva tornare alla Camera ed entra subito in vigore. Il decreto sui Campi Flegrei (DDL 952), invece, è stato solo discusso: il voto è stato rinviato a un'altra seduta.

Momenti notevoli

La discussione sull'oblio oncologico è stata molto personale: diversi senatori, di partiti diversi, hanno raccontato di aver affrontato un tumore loro stessi o nelle loro famiglie, ricordando quanto pesi essere trattati come "malati per sempre" anche dopo la guarigione. Una senatrice del PD ha detto che dieci anni di attesa sono comunque troppi per alcuni tumori e ha invitato il Governo a ridurre quei tempi con i decreti attuativi previsti. All'inizio della seduta c'è stato invece uno scontro politico: il PD ha chiesto che il ministro della Giustizia venisse a riferire in aula sul caso di un suo sottosegretario rinviato a giudizio, mentre Fratelli d'Italia ha difeso il sottosegretario richiamando la presunzione di innocenza.

Altri temi toccati durante la giornata

Nel dibattito sui Campi Flegrei le opposizioni hanno criticato i fondi stanziati (circa 53 milioni di euro), giudicandoli troppo pochi per proteggere centinaia di migliaia di abitanti, mentre la maggioranza ha rivendicato di essere il primo Governo a occuparsi davvero di quell'area dal 1984, puntando su prevenzione e vie di fuga. A fine seduta una senatrice dei Cinque Stelle ha sollevato il caso dei 621 lavoratori dell'azienda Almaviva (in città come Palermo, Catania e Napoli) a rischio licenziamento, chiedendo una soluzione diversa dalla sola cassa integrazione.

Le leggi votate in questa seduta

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