Senato, seduta n. 337 del 4 agosto 2025: olimpiadi, grandi eventi, commissari straordinari

Seduta n. 337 del Senato della Repubblica, 04/08/2025.

Argomenti: olimpiadi, grandi eventi, commissari straordinari, fondo vittime mafia, governance eventi sportivi.

Il Senato approva il decreto sui grandi eventi sportivi in Italia, dal 2026 al 2032, con il ricorso a commissari straordinari e finanziamenti. Il Governo ritira due articoli contestati dopo le pressioni, ma le opposizioni criticano l'uso del decreto d'urgenza e la scelta di finanziare la sicurezza olimpica con fondi per le vittime di mafia.

Sintesi AI della seduta

Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.

Senato, seduta del 4 agosto 2025 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

Il Senato ha esaminato in via definitiva il decreto del Governo sui grandi eventi sportivi che si terranno in Italia nei prossimi anni: le Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina nel 2026, l'America's Cup di vela a Napoli nel 2027, i Giochi del Mediterraneo a Taranto nel 2026, le ATP Finals di tennis a Torino e gli Europei di calcio del 2032 (DDL 1600, conversione del decreto-legge n. 96 del 30 giugno 2025). Il decreto stanzia fondi, nomina commissari straordinari per accelerare i lavori (cioè figure con poteri speciali per decidere più in fretta del solito), riorganizza la governance degli eventi e introduce misure su sicurezza nelle piste da sci, lotta alle scommesse truccate, tutele per gli arbitri e borse di studio per studenti-atleti. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia, Noi Moderati) ha difeso il provvedimento come occasione di crescita per il Paese; le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva, Sinistra-Verdi e Azione) hanno contestato sia il metodo (l'uso del decreto d'urgenza per materie programmate da anni) sia il merito (troppo potere accentrato nelle mani del Governo e della società pubblica Sport e Salute).

Cosa hanno deciso

Il decreto è stato convertito in legge: il Senato lo ha approvato con il voto contrario delle opposizioni. Prima del voto finale, però, è successa una cosa importante: il Governo ha dovuto fare marcia indietro su due punti molto contestati, dopo segnalazioni arrivate anche dal Quirinale (la Presidenza della Repubblica). È stato cancellato l'articolo 9-quater, che avrebbe dato alla società pubblica Sport e Salute il controllo su tutti gli eventi sportivi finanziati dallo Stato per più di 5 milioni di euro, e sono state tolte le parti dell'articolo 11 che avrebbero permesso assunzioni senza concorso pubblico. Tutti gli altri emendamenti delle opposizioni (per coinvolgere la Regione Campania nell'America's Cup di Napoli, per garanzie ambientali, per non toccare i fondi delle vittime di mafia) sono stati respinti. Per coprire alcune spese di sicurezza delle Olimpiadi il Governo userà 43 milioni di euro che erano destinati al Fondo per le vittime di mafia, usura e racket: una scelta molto criticata dalle opposizioni.

Momenti notevoli

La seduta si è aperta con due sospensioni perché la commissione cultura non aveva finito di lavorare sul testo. Le opposizioni hanno parlato apertamente di «sconfitta del Governo» e di «vittoria del Parlamento» quando l'articolo 9-quater è stato cancellato grazie a un emendamento firmato da un senatore della maggioranza (Giorgio Salvitti, Noi Moderati), che però ha avvisato: i contenuti tornano in un altro provvedimento. Forte tensione anche sulla scelta di non coinvolgere la Regione Campania nella governance dell'America's Cup di Napoli, mentre Lombardia e Veneto sono pienamente coinvolte per Milano-Cortina: le opposizioni hanno parlato di un trattamento diverso fra Nord e Sud. Il ministro per lo sport Andrea Abodi è stato presente in aula per tutta la discussione e diversi interventi, anche dell'opposizione, ne hanno riconosciuto la disponibilità personale, pur bocciando il decreto.

Altri temi toccati durante la giornata

A fine seduta il senatore Lorenzo Basso (Partito Democratico) ha ricordato Romano Forleo, medico ginecologo, fondatore del reparto maternità del Fatebenefratelli a Roma e senatore negli anni Novanta, scomparso a 91 anni. Marco Lombardo (Azione) ha denunciato il caso della giornalista georgiana Mzia Amaghlobeli, in carcere da sette mesi per uno schiaffo dato a un poliziotto durante una protesta, chiedendo all'Italia di non lasciare sola la società civile della Georgia. Marco Croatti (Cinque Stelle) ha protestato perché un altro decreto in discussione esclude i Comuni dell'Emilia-Romagna colpiti dal terremoto del 2012 dalla proroga del superbonus al 110% per ricostruire le case danneggiate, mentre la proroga è prevista per i terremoti del 2009 e del 2016: ci sono ancora circa 600 pratiche aperte e quindici Comuni con cantieri non finiti. È stato infine annunciato che il 5 agosto il Parlamento si riunirà in seduta comune per eleggere un membro del Consiglio superiore della magistratura (l'organo che governa i magistrati).

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