Seduta n. 336 del Senato della Repubblica, 31/07/2025.
Argomenti: decreto economia, questione di fiducia, femminicidi adolescenti, sugar tax, agenzia interinale.
Il Senato approva il decreto economia con 97 voti favorevoli. Il provvedimento contiene aiuti ai Comuni, fondi per le cure oncologiche, rigenerazione urbana e proroga della società Olimpiadi, ma le opposizioni lo criticano come "minestrone" normativo. Nel pomeriggio dibattito sui femminicidi adolescenziali.
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Al centro della giornata c'è stato un decreto-legge del Governo (un provvedimento d'urgenza che diventa legge solo se il Parlamento lo conferma entro 60 giorni) chiamato "decreto economia" (DDL S.1565). Contiene misure molto diverse tra loro: aiuti ai Comuni per la manutenzione delle strade, soldi per chi cura i tumori al centro nazionale di adroterapia di Pavia, fondi per la rigenerazione urbana, il rinvio di una nuova tassa sulle bevande zuccherate (la sugar tax), una proroga al 2033 della società pubblica che gestisce i lavori per le Olimpiadi invernali Milano-Cortina e una norma che amplia da 36 a 48 mesi il periodo massimo di lavoro tramite agenzia interinale. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva e Sinistra) hanno definito il decreto un "minestrone" senza una visione d'insieme, denunciando l'abuso dei provvedimenti d'urgenza per fare ciò che andrebbe fatto in una vera legge di bilancio. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) ha rivendicato gli stanziamenti per le piccole e medie imprese, per le carceri, per gli enti locali e per il settore farmaceutico. Nel pomeriggio i ministri Valditara (Istruzione) e Roccella (Famiglia e pari opportunità) hanno riferito all'Aula sul tema dei femminicidi tra adolescenti.
Il Senato ha approvato il decreto economia con 97 voti a favore, 66 contrari e 1 astenuto. Il Governo aveva chiesto la "questione di fiducia": una procedura che obbliga il Senato a votare il testo così com'è, senza poter più modificare nulla, e che fa cadere il Governo in caso di voto contrario. Per questo il decreto è stato approvato in blocco, e tutti gli emendamenti e gli ordini del giorno (le richieste di modifica e gli impegni politici non vincolanti) sono stati automaticamente respinti. Il provvedimento passa ora alla Camera dei Deputati, che dovrà confermarlo entro il 30 agosto perché altrimenti scadrà. Sull'informativa pomeridiana riguardo ai femminicidi adolescenziali non c'è stato un voto: si è trattato di un dibattito politico, in cui le opposizioni hanno chiesto al Governo di introdurre l'educazione sessuale e affettiva obbligatoria nelle scuole, mentre la maggioranza ha difeso la scelta di non renderla obbligatoria e di lasciare alle famiglie un ruolo centrale.
La senatrice Raffaella Paita (Italia Viva) ha aperto le dichiarazioni di voto raccontando come, durante l'esame in commissione, i relatori del Governo siano arrivati a notte fonda con undici emendamenti e ne abbiano ritirati cinque "dopo dieci secondi". Le opposizioni rivendicano di aver bloccato due norme che consideravano gravi: una che toglieva la priorità ai lavori di edilizia scolastica e una che irrigidiva la posizione dei lavoratori precari. La senatrice Elisa Pirro (Cinque Stelle) ha denunciato un possibile conflitto d'interessi del sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon, la cui moglie risulterebbe nel consiglio di amministrazione di una società collegata a un'agenzia di lavoro interinale. Il senatore Antonio Guidi (Noi Moderati), neuropsichiatra, ha tenuto un intervento personale e commosso sulla violenza maschile contro le donne, dicendo "non ce la faccio più". A fine seduta la senatrice Sandra Zampa (Partito Democratico) ha denunciato che, per il secondo anno di seguito, il Senato non ha commemorato in modo solenne l'anniversario della strage della stazione di Bologna del 2 agosto 1980 (85 morti, oltre 200 feriti, di matrice neofascista); il senatore Ivan Scalfarotto (Italia Viva) ha sostenuto la richiesta e il Presidente di turno ha promesso di portare la questione alla Conferenza dei Capigruppo per il 2026.
Durante l'informativa sui femminicidi tra giovani, le ministre e i ministri hanno elencato le misure adottate negli ultimi anni: il "decreto Caivano" sui controlli nei siti pornografici per i minori, il nuovo reato di femminicidio approvato all'unanimità pochi giorni prima al Senato, un fondo da 10 milioni di euro per gli psicologi nelle scuole, protocolli con la Fondazione Giulia Cecchettin e con l'Ordine degli psicologi. Le opposizioni hanno chiesto di introdurre l'educazione sessuale e affettiva obbligatoria a scuola: la senatrice Ilaria Cucchi (Sinistra) e la senatrice Anna Bilotti (Cinque Stelle) hanno parlato di occasione persa. La senatrice Cinzia Pellegrino (Fratelli d'Italia) ha replicato che la responsabilità educativa va riconosciuta in primo luogo alla famiglia. La senatrice Cecilia D'Elia (Partito Democratico) ha lamentato l'assenza in Aula del ministro Valditara durante la discussione e ha contestato la norma sul consenso informato dei genitori per le attività scolastiche sull'educazione sessuale.
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