Seduta n. 335 del Senato della Repubblica, 30/07/2025.
Argomenti: immunità parlamentare, dazi americani, West Nile, interinali, siccità.
Il Senato ha deciso su tutele giudiziarie per ex ministri e parlamentari, negando il processo a Sangiuliano e approvando protezioni costituzionali per le dichiarazioni politiche. Nel pomeriggio è iniziata la discussione sul decreto economia con contestazioni sugli effetti dei dazi americani e le politiche di sostegno.
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La giornata si è divisa in due blocchi. Al mattino il Senato si è occupato di cinque casi che riguardano le tutele giudiziarie dei parlamentari e degli ex ministri: l'autorizzazione a processare l'ex ministro della cultura Gennaro Sangiuliano per la vicenda della "chiave d'oro di Pompei" (Doc. IV-bis n. 2); un ricorso del Senato alla Corte costituzionale per un errore procedurale nelle indagini contro l'ex ministro Renato Brunetta (Doc. XVI n. 5); e tre richieste per dichiarare "non perseguibili" delle frasi pronunciate da tre senatori (cioè per dire che, essendo dichiarazioni politiche, non possono finire in un processo per diffamazione) i senatori Maurizio Gasparri (Doc. IV-ter n. 10), l'ex senatrice Margherita Corrado (Doc. IV-ter n. 11) e Matteo Renzi (Doc. IV-ter n. 12). Nel pomeriggio è iniziata la discussione sul "decreto economia" (DDL S.1565), un provvedimento del Governo che mette insieme misure su strade provinciali, fondi per le carceri, bonus per le mamme lavoratrici, sostegno alle aziende di dispositivi medici, rinvio della tassa sulle bibite zuccherate (sugar tax) e molto altro.
Il Senato ha negato il via libera al processo per Sangiuliano (112 sì alla proposta di non processare, 57 no, su 169 votanti). Ha approvato il ricorso alla Corte costituzionale per il caso Brunetta. Ha riconosciuto le tre "non perseguibilità" per le dichiarazioni di Gasparri, Corrado e Renzi: in sostanza, le frasi che hanno fatto causa a quei tre parlamentari sono state considerate parte della loro attività politica e quindi protette dall'articolo 68 della Costituzione, che impedisce di processare i parlamentari per le opinioni espresse mentre svolgono il loro ruolo. Sul "decreto economia" non c'è stato voto: la discussione è solo iniziata e proseguirà nei giorni successivi.
Ad inizio mattina senatori di tutti i gruppi, dalla maggioranza di centrodestra alle opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva, Sinistra), si sono uniti per condannare un attacco verbale arrivato dalla portavoce del Governo russo contro il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accusato in una "lista nera" di essere ostile alla Russia. La Presidenza del Senato ha ribadito la solidarietà al Capo dello Stato. Toni accesi durante la discussione sul caso Sangiuliano: il senatore Sergio Rastrelli (Fratelli d'Italia) ha attaccato duramente le opposizioni, accusandole di "crassa ignoranza" e "bieca malafede". Sul caso Renzi la senatrice Concetta Damante (Cinque Stelle) ha citato il Marchese del Grillo ("perché io sono io e voi...") per accusare il Senato di proteggere i propri colleghi. La senatrice Ilaria Cucchi (Sinistra) ha legato il proprio voto contrario alla difesa di Gasparri al ricordo del fratello Stefano, rivendicando il principio per cui la legge dovrebbe essere uguale per tutti.
Nel dibattito pomeridiano sul decreto economia, le opposizioni hanno contestato due cose. La prima: il Governo non avrebbe un piano per rispondere ai dazi americani al 15% appena concordati tra Trump e l'Unione Europea (l'accordo firmato in Scozia il 27 luglio); secondo le stime citate in Aula, l'Italia rischia tra 89mila e 103mila posti di lavoro persi e oltre 20 miliardi di euro di danni all'export. La seconda: alcuni emendamenti "sparivano e ricomparivano", in particolare uno per allungare fino a quattro anni i contratti tramite agenzie interinali (cioè i contratti in cui il lavoratore non è dipendente diretto dell'azienda dove lavora, ma di un'agenzia che lo "presta"); l'emendamento è stato ritirato dopo le proteste. La senatrice Concetta Damante (Cinque Stelle) ha denunciato l'inutilità dei nuovi finanziamenti ai dissalatori siciliani (che trasformano l'acqua di mare in acqua dolce) senza sistemare prima le tubature che perdono metà dell'acqua. Infine la senatrice Sandra Zampa (Partito Democratico) ha chiesto che il ministro della Salute venga in Aula a riferire sulla diffusione del virus West Nile, trasmesso dalle zanzare, che ha già provocato sette morti e contagi in oltre trenta province italiane.
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