Seduta n. 407 della Camera dei Deputati, 10/01/2025.
Argomenti: elezioni studentesche, libertà di espressione, violenza verbale, autonomia universitaria.
Discussione su un episodio di blocco alla campagna elettorale studentesca all'Università di Trento. Il Governo ha ribadito l'autonomia universitaria mentre deputati di destra hanno denunciato violenze verbali e negazione dei diritti democratici.
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È stata una seduta breve del venerdì mattina, durata meno di mezz'ora. Il tema principale è stato una richiesta di chiarimenti al Governo (una "interpellanza urgente", cioè una domanda formale presentata da un gruppo di deputati a cui un ministro deve rispondere in aula). La domanda, presentata da deputati di Fratelli d'Italia, riguardava un episodio avvenuto il 15 novembre 2024 all'Università di Trento. Secondo gli interroganti, per circa sei ore un gruppo di contestatori ha impedito ad alcuni studenti dell'associazione di destra Azione universitaria di fare campagna elettorale per le elezioni studentesche, nonostante avessero il permesso.
In questa seduta non sono state prese decisioni e non si è votata alcuna legge. Si è solo svolto il botta e risposta tra i deputati e il Governo. Il Governo, attraverso una sottosegretaria che parlava per la ministra dell'Università Anna Maria Bernini, ha spiegato la propria ricostruzione dei fatti. Ha condannato ogni forma di violenza, fisica e verbale, ma ha ricordato che le università sono autonome e che il rettore ha la responsabilità di decidere come gestire questi conflitti. La sottosegretaria ha aggiunto che l'attività elettorale degli studenti, bloccata quel giorno, è poi stata recuperata il lunedì successivo. Il deputato che aveva posto la domanda si è detto soddisfatto della risposta.
Il momento centrale è stato il lungo intervento finale del deputato di Fratelli d'Italia Alessandro Urzi'. Ha definito l'episodio "un orrore democratico" e ha ricordato che la facoltà di sociologia di Trento è il luogo simbolico in cui, negli anni '70, nacquero le Brigate Rosse. Ha insistito su un punto: la violenza non è solo quella fisica, ma anche quella verbale, cioè gli insulti e le minacce. Il tono è stato fortemente politico, ma lo scambio con il Governo è rimasto pacato.
La seduta ha anche sbrigato alcune comunicazioni di routine. Sono state annunciate due nuove proposte di legge: una sull'amministrazione di sostegno (lo strumento che aiuta le persone non pienamente autonome a gestire i propri affari) e una sulla prevenzione delle alluvioni. È stato infine letto il programma della seduta successiva, in calendario per martedì 14 gennaio. Tra i temi previsti: la riforma costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistrati e alcune mozioni (cioè inviti formali al Governo a muoversi in una certa direzione) sulla cannabis a uso terapeutico e ricreativo e sulle politiche industriali.
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