Camera, seduta n. 408 del 14 gennaio 2025: separazione carriere magistrati, modello Caivano

Seduta n. 408 della Camera dei Deputati, 14/01/2025.

Argomenti: separazione carriere magistrati, modello Caivano, commissari governativi, sovraffollamento carceri, decreto emergenza.

La Camera ha approvato il primo articolo della riforma costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistrati e ha respinto la richiesta di blocco del decreto su emergenze e PNRR con il "modello Caivano" per sette quartieri difficili in altre città. Discussione tesa con le opposizioni che hanno protestato contro il metodo ritenuto non inclusivo.

Sintesi AI della seduta

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Camera - seduta del 14 gennaio 2025 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

La giornata ha avuto due grandi temi. Il primo è un decreto del Governo con misure d'emergenza e fondi del PNRR, il piano europeo di investimenti per l'Italia (decreto-legge 208/2024, A.C. 2184). La parte più discussa estende il "modello Caivano" a sette quartieri difficili di altre città (tra cui zone di Milano, Roma, Napoli, Catania e Palermo): un commissario nominato dal Governo gestirà gli interventi al posto dei sindaci. Il secondo tema è la riforma della giustizia che modifica la Costituzione (disegno di legge costituzionale A.C. 1917): separa la carriera dei magistrati che indagano e accusano (i pubblici ministeri) da quella dei giudici che decidono. La mattina, invece, il Governo ha risposto a domande dei deputati su quattro temi locali: il sostegno agli apicoltori in Lombardia (interrogazione 3-01653), i braccialetti elettronici per proteggere le donne dai partner violenti (3-01650), il recupero di un sito archeologico ad Acerra (3-00156) e quello dell'anfiteatro romano di Rimini (3-01093).

Cosa hanno deciso

Le opposizioni di centrosinistra avevano chiesto di bloccare subito il decreto sulle emergenze, sostenendo che mette insieme troppi argomenti diversi senza una vera urgenza. La Camera ha respinto questa richiesta, quindi il decreto va avanti. Sulla riforma della giustizia, la Camera ha approvato il primo articolo, quello che dà il via alla separazione delle carriere modificando la Costituzione. Tutte le proposte di modifica presentate dalle opposizioni sono state bocciate, una dopo l'altra. La discussione non si è chiusa: il voto finale è stato rinviato ai giorni successivi. Nessuna legge è quindi diventata definitiva in questa giornata, perché una riforma della Costituzione richiede più passaggi e tempi lunghi.

Momenti notevoli

Il punto più acceso è stato il metodo. Le opposizioni hanno accusato la maggioranza di centrodestra di non voler discutere: il Ministro della Giustizia Carlo Nordio aveva definito la riforma "blindata", cioè non modificabile, e in aula i deputati di maggioranza sono rimasti in silenzio mentre solo le opposizioni parlavano. Persino due gruppi che sono favorevoli alla riforma, Azione e Italia Viva, hanno protestato per la mancanza di confronto. Nel pomeriggio, quando è stato annunciato che il Partito Democratico aveva finito il tempo a disposizione per parlare, alcuni banchi della maggioranza hanno reagito con un applauso ironico, scatenando le proteste delle opposizioni. Il presidente di turno ha più volte chiesto silenzio in aula.

Altri temi toccati durante la giornata

Prima dei voti, diversi deputati hanno chiesto la presenza in aula di alcuni ministri. Hanno chiesto al Ministro dei Trasporti Matteo Salvini di spiegare i continui ritardi e guasti dei treni. Hanno chiesto al Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi di riferire su fermi e perquisizioni di manifestanti avvenuti a Brescia. Hanno chiesto al Ministro Nordio di intervenire sul sovraffollamento delle carceri e sui suicidi dei detenuti, già sette nei primi giorni dell'anno. L'aula ha inoltre ricordato l'ex parlamentare e giornalista Furio Colombo e il fotografo Oliviero Toscani, entrambi scomparsi. A fine seduta sono stati sollevati anche il calo della produzione industriale e i disagi dei treni in Calabria.

Tutte le votazioni della seduta

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