Camera, seduta n. 409 del 15 gennaio 2025: separazione carriere magistrati

Seduta n. 409 della Camera dei Deputati, 15/01/2025.

Argomenti: separazione carriere magistrati, Consiglio superiore magistratura, sorteggio magistrati, sovraffollamento carceri, suicidi in carcere.

La Camera ha discusso principalmente la riforma della separazione delle carriere dei magistrati (DDL 1917), esaminando articolo per articolo senza approvare le modifiche delle opposizioni. Nel question time si è affrontato il caro-bollette, i ritardi ferroviari, la sicurezza urbana e l'emergenza delle carceri sovraffollate.

Sintesi AI della seduta

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Camera - seduta del 15 gennaio 2025 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

La giornata è stata dedicata quasi per intero a una grande riforma della giustizia voluta dal Governo: la cosiddetta separazione delle carriere dei magistrati (la proposta del Governo, DDL 1917). Oggi un magistrato può passare, nel corso della carriera, dal ruolo di pubblico ministero (chi accusa nel processo) a quello di giudice (chi decide), anche se ormai è raro. La riforma vuole rendere questi due percorsi definitivamente separati, modificando la Costituzione. Prevede inoltre due organi distinti che governano i magistrati al posto dell'attuale Consiglio superiore della magistratura, e un nuovo tribunale interno (l'Alta Corte) che giudica i magistrati che sbagliano. Una novità molto discussa è che diversi componenti di questi organi verrebbero scelti per sorteggio invece che per elezione.

Cosa hanno deciso

La riforma non è ancora legge: la Camera ha lavorato articolo per articolo, approvando alcune parti e respingendo le numerose modifiche proposte dalle opposizioni. Il voto finale sull'intera riforma non è arrivato in questa giornata: l'esame è proseguito il giorno dopo. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) ha tenuto il testo "blindato", cioè senza accettare alcuna correzione, neppure quelle minime. Questo ha provocato la protesta dura non solo delle opposizioni di centrosinistra e Cinque Stelle, ma anche di forze come Italia Viva, Azione e +Europa, che pur condividendo l'idea della separazione delle carriere hanno contestato il metodo. Nel pomeriggio si è svolto anche il question time, le domande dirette dei deputati ai ministri su problemi del momento.

Momenti notevoli

Il momento più atteso è stato l'arrivo in Aula del Ministro della Giustizia Carlo Nordio, che fino a quel giorno non aveva partecipato al dibattito. Nordio ha difeso la riforma dicendo di sostenerla da quasi trent'anni e di non avere intenti punitivi verso i magistrati. Le opposizioni gli hanno risposto citando le frasi del Vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, secondo loro la prova che il vero scopo è "punire" una parte della magistratura. Molto criticato anche il fatto che a riformare la Costituzione, normalmente compito del Parlamento, sia stato in pratica il Governo. In chiusura, il deputato Federico Fornaro ha ricordato, a ottant'anni esatti dai fatti, tredici giovani partigiani fucilati a Casale Monferrato il 15 gennaio 1945, leggendone i nomi.

Altri temi toccati durante la giornata

Nel question time del pomeriggio i ministri hanno risposto su temi molto concreti per i cittadini: i forti ritardi dei treni e la possibile riduzione delle corse; la sicurezza nelle grandi città dopo le aggressioni della notte di Capodanno a Milano; la criminalità a Foggia; il caro-bollette e l'aumento dei prezzi dei carburanti per famiglie e imprese; le difficoltà delle piccole e medie imprese ad ottenere prestiti dalle banche; la situazione degli impianti industriali del Sulcis-Iglesiente in Sardegna. È tornato spesso, durante tutta la giornata, anche il tema delle carceri sovraffollate e del numero record di suicidi tra i detenuti, segnalato come una vera emergenza da più parti.

Tutte le votazioni della seduta

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