Camera, seduta n. 436 del 27 febbraio 2025: Giorno della Memoria, viaggi scolastici storici

Seduta n. 436 della Camera dei Deputati, 27/02/2025.

Argomenti: Giorno della Memoria, viaggi scolastici storici, conflitto israelo-palestinese, dazi commerciali, Campi Flegrei.

La Camera approva all'unanimità la legge sul Giorno della Memoria con fondi per i viaggi degli studenti ai campi di concentramento. Nel dibattito emergono tensioni su Gaza e Netanyahu, mentre l'opposizione chiede confronti su dazi USA e crisi dei Campi Flegrei.

Sintesi AI della seduta

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Camera - seduta del 27 febbraio 2025 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

Il tema centrale della giornata è stata una legge sul «Giorno della Memoria», la ricorrenza del 27 gennaio che ricorda lo sterminio degli ebrei e dei deportati italiani nei campi nazisti. La legge crea un fondo di denaro pubblico per aiutare le scuole superiori a organizzare i «viaggi della memoria», cioè le visite degli studenti ai campi di concentramento come Auschwitz. Il testo arrivava già approvato dal Senato (proposta della senatrice Daisy Pirovano, della Lega), per cui alla Camera serviva solo l'ultimo voto (DDL 792). Tutti i partiti, sia di maggioranza sia di opposizione, si sono detti d'accordo nel sostenere la legge.

Cosa hanno deciso

La Camera ha approvato la legge in via definitiva: ora il provvedimento diventa legge dello Stato. Il voto è stato unanime, 263 favorevoli e nessun contrario. Insieme a questa, sono state «assorbite» (cioè superate e non più votate, perché il loro contenuto rientra già nella legge approvata) due proposte simili presentate da altri deputati. Il Governo ha inoltre accolto una richiesta del deputato Aboubakar Soumahoro perché nelle scuole si insegni anche la storia della colonizzazione e delle deportazioni dall'Africa.

Momenti notevoli

Pur trattandosi di una legge condivisa da tutti, il dibattito si è acceso. Durante il suo intervento il deputato Gaetano Amato (Cinque Stelle) ha collegato la memoria della Shoah alla situazione attuale a Gaza e ha criticato il vicepremier Matteo Salvini per una foto con il primo ministro israeliano Netanyahu. Un deputato della Lega, Stefano Candiani, gli ha rivolto un'espressione volgare e ne è nato un acceso scambio di minacce verbali. Dopo il voto Candiani ha riconosciuto e condannato la propria espressione, mentre i Cinque Stelle hanno protestato contro la conduzione della seduta da parte del vicepresidente Giorgio Mulè.

Altri temi toccati durante la giornata

Nella parte finale, le opposizioni di centrosinistra (Verdi e Sinistra, Partito Democratico e Cinque Stelle) hanno chiesto che la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni venga in aula a riferire con urgenza sui dazi del 25 per cento che il presidente degli Stati Uniti Trump ha annunciato sui prodotti europei, considerati una minaccia per le imprese italiane. È stata chiesta anche la presenza del ministro Nello Musumeci sulla crisi sismica dei Campi Flegrei, vicino a Napoli. Alcuni deputati dei Cinque Stelle hanno infine portato in aula le proteste dei lavoratori di ENI e di Stellantis, che rischiano licenziamenti, mentre un deputato di Fratelli d'Italia è tornato sul ricordo delle foibe.

Le leggi votate in questa seduta

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