Seduta n. 279 della Camera dei Deputati, 15/04/2024.
Argomenti: PNRR, fondi europei, sicurezza cantieri, patente a punti edilizia.
Discussione sul decreto del Governo per il PNRR che rivede il piano di fondi europei per la ripresa economica, introducendo misure su energia, edilizia e sicurezza nei cantieri. Il Governo ha posto la questione di fiducia sul testo.
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La giornata è stata dedicata quasi per intero a un decreto del Governo sul PNRR, cioè il grande piano di fondi europei (oltre 190 miliardi di euro) che l'Italia deve spendere per riprendersi dopo la pandemia (DL 19/2024, A.C. 1752). Il decreto rivede il piano: sposta alcuni progetti fuori dal PNRR ma promette di finanziarli lo stesso, aggiunge fondi per l'energia, per gli alloggi degli studenti universitari, per le imprese e introduce una "patente a punti" per le imprese nei cantieri edili. Il ministro responsabile del PNRR, Raffaele Fitto, ha difeso il lavoro fatto, sostenendo che l'Italia è il Paese più avanti in Europa nel raggiungere gli obiettivi.
Oggi non è stato deciso nulla in via definitiva: non si è votato. Il Governo ha posto la "questione di fiducia" sul decreto, cioè ha legato la propria sopravvivenza all'approvazione del testo senza modifiche, costringendo l'aula a un voto secco di sì o no. La votazione vera e propria, a chiamata nominale, è stata però rinviata al giorno seguente, martedì 16 aprile. La seduta è quindi servita solo a discutere e a fissare il calendario.
La discussione si è accesa soprattutto sulla sicurezza sul lavoro, sullo sfondo di tre tragedie recenti nei cantieri: Suviana, Brandizzo in Piemonte e i lavori Esselunga a Firenze. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra) hanno giudicato troppo debole la nuova patente a punti e hanno accusato la maggioranza di centrodestra di tagliare i fondi alla sanità di 1,2 miliardi e di indebolire i controlli della Corte dei conti, che è l'organo dello Stato che verifica come vengono spesi i soldi pubblici. La maggioranza ha respinto le accuse, negando ogni taglio. Una deputata del Movimento 5 Stelle è stata richiamata dalla presidenza per il linguaggio usato.
Un deputato della Lega ha collegato il decreto alla politica sui migranti, citando l'accordo con la Tunisia e il Protocollo con l'Albania per accogliere parte dei migranti in territorio albanese. È stato inoltre comunicato che la discussione di una proposta di legge sulla liberazione anticipata dei detenuti (A.C. 552), prevista per i giorni successivi, viene rinviata al 29 aprile.
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