Seduta n. 116 della Camera dei Deputati, 08/06/2023.
Argomenti: siccità, decreto Siccità, voto di fiducia, dighe e acquedotti, alluvione Emilia-Romagna.
La Camera approva con fiducia il decreto Siccità del Governo per gestire la mancanza d'acqua e migliorare le infrastrutture idriche. Il voto di 195 sì contro 119 no sottolinea lo scontro tra la maggioranza di centrodestra e le opposizioni sul contrasto al cambiamento climatico.
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Quasi tutta la giornata è ruotata attorno al cosiddetto "decreto Siccità", una legge del Governo per affrontare la mancanza d'acqua e migliorare acquedotti, dighe e infrastrutture idriche del Paese (A.C. 1195). Il testo era già stato approvato dal Senato e tornava alla Camera per il via libera. Il Governo ha chiesto un voto di fiducia, cioè ha legato la propria sopravvivenza all'approvazione del testo senza modifiche, costringendo l'Aula a un sì o un no secco. Il tema di fondo era il cambiamento climatico, reso attualissimo dalla siccità dei mesi precedenti e dalla recente alluvione in Emilia-Romagna.
La Camera ha dato la fiducia al Governo sul decreto Siccità. Hanno votato a favore 195 deputati, contro 119, con 3 che non hanno preso posizione. Con questo voto sono cadute automaticamente tutte le proposte di modifica al testo. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) ha votato a favore. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Azione, Italia Viva e Alleanza Verdi e Sinistra) hanno votato contro. Il sì definitivo alla legge e ai documenti di indirizzo collegati è stato però rinviato al giorno successivo, venerdì 9 giugno.
La maggioranza ha difeso il decreto come una svolta: una cabina di regia a Palazzo Chigi, un commissario con poteri speciali, regole più rapide per costruire vasche e dissalatori e una norma sulle nuove tecniche agricole resistenti alla siccità (le TEA). Le opposizioni hanno accusato il Governo di non avere una vera strategia e di puntare solo su cemento ed emergenza, ignorando la prevenzione e la lotta al consumo di suolo. Un deputato dei Verdi e Sinistra ha parlato di "negazionismo climatico", mentre il Partito Democratico ha ricordato che si trattava della seconda fiducia in una sola settimana, criticando la compressione del dibattito parlamentare.
La Camera ha reso note le nomine dei venti deputati che comporranno la commissione d'inchiesta sulla sicurezza e sul degrado delle periferie delle città, che si riunirà per la prima volta il 14 giugno. È stato inoltre comunicato il nuovo gruppo dirigente interno del Partito Democratico alla Camera. Sono poi state lette le consuete comunicazioni sui deputati assenti per incarichi ufficiali e sui lavori del giorno seguente.
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