Seduta n. 118 del Senato della Repubblica, 26/10/2023.
Argomenti: bilancio del senato, decreto Caivano, criminalità minorile, impatriati, comunità energetiche.
Il Senato approva all'unanimità il bilancio interno e discute il decreto Caivano contro il disagio giovanile e la criminalità minorile. Si affrontano anche temi di economia, trasporti, ambiente e questioni sociali durante il question time con i ministri.
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La giornata è stata divisa in tre parti. Al mattino il Senato ha esaminato i propri conti interni: quanto ha speso nel 2022 e quanto prevede di spendere nel 2023 (Doc. VIII, n. 1 e Doc. VIII, n. 2). I senatori incaricati hanno spiegato che, da dodici anni di fila, la spesa del Senato continua a scendere. Poi si è discusso del cosiddetto "decreto Caivano" (DDL 878), il provvedimento del Governo contro il disagio giovanile e la criminalità minorile, nato dopo i gravi fatti di violenza accaduti nel comune di Caivano, vicino a Napoli. Nel pomeriggio si è tenuto il "question time", il momento in cui i ministri rispondono in diretta a domande precise dei senatori.
Il Senato ha approvato all'unanimità il bilancio interno (i conti del Senato per il 2022 e il 2023), con il voto favorevole sia della maggioranza di centrodestra sia delle opposizioni. Sul "decreto Caivano" le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva-Azione e Sinistra) avevano presentato una richiesta di bloccare subito il provvedimento, sostenendo che il Governo non può usare un decreto d'urgenza per introdurre nuove norme penali e per intervenire su un solo comune. Il Senato ha respinto questa richiesta. La discussione vera e propria sul decreto è poi iniziata in serata, ma il voto finale è stato rinviato a una seduta successiva: quindi questo provvedimento non è ancora diventato legge.
Diversi senatori, anche della maggioranza, hanno lamentato che il taglio del numero dei parlamentari (deciso negli anni scorsi) ha sovraccaricato il lavoro delle commissioni. Al question time il ministro dell'economia Giancarlo Giorgetti ha difeso la revisione degli sconti fiscali per chi rientra a lavorare in Italia dall'estero (i cosiddetti "impatriati"), una misura che costa allo Stato circa 1,3 miliardi di euro l'anno; il senatore Matteo Renzi gli ha consegnato le lettere di migliaia di persone preoccupate. Il ministro dei trasporti Matteo Salvini ha promesso un piano nazionale sulla casa e ha elencato i lavori in corso sull'autostrada per la Francia (galleria del Fréjus). Il ministro dell'ambiente Gilberto Pichetto Fratin è stato contestato per i ritardi sulle comunità energetiche, cioè i gruppi di cittadini e imprese che producono e condividono energia rinnovabile.
Sull'ex Ilva di Taranto, il senatore Francesco Boccia (Partito Democratico) ha chiesto chiarezza su un accordo riservato firmato dal Governo con il socio privato dell'acciaieria; il ministro Giorgetti ha ricostruito che la società oggi è controllata per il 62% dal gruppo ArcelorMittal e per il 38% dallo Stato, ma non ha sciolto i dubbi sollevati. Sono state poste anche domande sulla sicurezza nei treni e nelle stazioni e sul rischio di sfratto per famiglie di poliziotti e carabinieri che vivono in alloggi pubblici a Roma. Sul "decreto Caivano", maggioranza e opposizioni hanno avuto visioni opposte: la prima punta su pene più severe e sul ritorno dello Stato nei quartieri difficili, le seconde chiedono più scuola, educatori e prevenzione invece della sola repressione.
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