Senato, seduta n. 119 del 27 ottobre 2023: criminalità giovanile, protezione minori, Caivano

Seduta n. 119 del Senato della Repubblica, 27/10/2023.

Argomenti: criminalità giovanile, protezione minori, Caivano, controllo internet, repressione versus prevenzione.

Il Senato approva definitivamente il decreto Caivano contro la criminalità giovanile e i rischi per minori su internet, con misure di prevenzione nelle scuole e pene più severe. Approvato con voti della maggioranza centrodestra e contrari dell'opposizione.

Sintesi AI della seduta

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Senato - seduta del 27 ottobre 2023 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

Il Senato ha discusso e approvato in via definitiva il cosiddetto "decreto Caivano", una legge del Governo contro la criminalità giovanile, il disagio dei minori e i pericoli per i ragazzi su internet (DDL S.878). Il provvedimento nasce dopo i gravi fatti di violenza sessuale avvenuti a Caivano, un Comune in provincia di Napoli, su due ragazzine minorenni. La legge prevede sia interventi per le scuole e il Comune di Caivano (più insegnanti, assistenti sociali, videosorveglianza, riqualificazione del centro sportivo), sia pene più severe per i minori che commettono reati. È stata anche introdotta una regola che obbliga i siti pornografici a verificare l'età di chi vi accede.

Cosa hanno deciso

Il Senato ha approvato la legge con 90 voti a favore e 45 contrari, nessun astenuto. Il Governo ha posto la "questione di fiducia": in pratica ha chiesto all'aula di approvare il testo così com'era, senza modifiche, legando l'approvazione alla propria sopravvivenza. Questo ha bloccato in automatico tutte le proposte di modifica presentate dai senatori. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) ha votato a favore. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva, Azione e Sinistra-Verdi) hanno votato contro. La legge passa ora alla Camera per l'approvazione definitiva.

Momenti notevoli

Il dibattito è stato molto teso. Le opposizioni hanno accusato il Governo di puntare solo sulla repressione e sul carcere, trascurando scuola, prevenzione e sostegno alle famiglie, e di aver scelto un decreto d'urgenza per fare propaganda dopo i fatti di Caivano. La maggioranza ha replicato che la legge contiene anche misure su scuola, sport e salute, e che l'urgenza era reale. Un senatore di Forza Italia ha usato toni accesi verso l'opposizione e il presidente di turno lo ha richiamato a moderare le parole. Le opposizioni hanno anche protestato perché era stato infilato nel decreto un emendamento sui diritti televisivi delle squadre di calcio, estraneo al tema dei minori.

Altri temi toccati durante la giornata

A inizio seduta, i Cinque Stelle hanno chiesto al ministro per i rapporti con il Parlamento perché il testo della legge di bilancio (la principale legge sui conti dello Stato) non fosse ancora arrivato al Senato a undici giorni dalla sua approvazione in Consiglio dei ministri. A fine seduta, un senatore dei Cinque Stelle ha segnalato all'aula lo sciopero della fame, giunto al nono giorno, di due allevatori in Campania e Sicilia che chiedono al Governo la nomina di un commissario nazionale contro la brucellosi e la tubercolosi negli allevamenti del Sud.

Tutte le votazioni della seduta

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