Senato, seduta n. 117 del 25 ottobre 2023: Consiglio europeo, diritto internazionale

Seduta n. 117 del Senato della Repubblica, 25/10/2023.

Argomenti: Consiglio europeo, diritto internazionale, controlli di frontiera, terrorismo.

Il Governo illustra in Senato la sua posizione sul conflitto Israel-Hamas, il sostegno all'Ucraina e l'immigrazione prima del Consiglio europeo. La maggioranza approva la risoluzione di governo, mentre le opposizioni mostrano unità su terrorismo e Ucraina ma critiche sull'immigrazione.

Sintesi AI della seduta

Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.

Senato - seduta del 25 ottobre 2023 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è venuta in Senato a illustrare la posizione del Governo prima di un vertice dei capi di Stato e di Governo europei (il Consiglio europeo, in programma il 26 e 27 ottobre a Bruxelles, dove ha sede l'Unione Europea). Al centro c'erano la guerra tra Israele e Hamas dopo l'attacco terroristico del 7 ottobre, il sostegno all'Ucraina, l'immigrazione e le regole europee sui conti pubblici. La Presidente ha condannato con forza l'attacco di Hamas, ha ribadito il diritto di Israele a difendersi nel rispetto del diritto internazionale e ha rilanciato la formula «due popoli, due Stati». Ha poi difeso la decisione del Governo di reintrodurre i controlli al confine con la Slovenia per prevenire il rischio di infiltrazioni terroristiche.

Cosa hanno deciso

Dopo il dibattito, i senatori hanno votato sei diversi documenti (chiamati «risoluzioni»: sono testi con cui il Parlamento dà indicazioni politiche al Governo). Il Senato ha approvato la risoluzione della maggioranza di centrodestra (6-00051), che sostiene la linea del Governo. Ha respinto del tutto due risoluzioni delle opposizioni: una di Sinistra Italiana-Verdi (6-00052) e una del Movimento 5 Stelle (6-00054). Delle altre tre, presentate dal Partito Democratico (6-00053), da Azione-Italia Viva (6-00055) e da Carlo Calenda (6-00056), il Senato ha approvato solo alcuni punti e respinto gli altri, votandoli separatamente uno per uno. Il resoconto non riporta i numeri esatti dei voti.

Momenti notevoli

Il clima è stato meno conflittuale del solito: anche le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Italia Viva, Azione e Sinistra) hanno espresso vicinanza alla linea del Governo sulla condanna del terrorismo e sul sostegno a Israele e all'Ucraina, pur criticando le politiche sull'immigrazione. Lo scontro più aspro è stato sull'immigrazione: il Movimento 5 Stelle e la sinistra hanno accusato il Governo di propaganda e di legare in modo ingiusto migranti e terrorismo, mentre maggioranza e Lega hanno rivendicato la sospensione dei controlli di frontiera. A fine giornata una senatrice del Movimento 5 Stelle è intervenuta per protestare contro un senatore di Fratelli d'Italia, che aveva insinuato che il suo gruppo «difendesse Hamas» e aveva definito il suo discorso «cabaret».

Altri temi toccati durante la giornata

Si è parlato anche delle regole europee sui conti pubblici (il «Patto di stabilità»): il Governo chiede di non contare nei limiti di spesa europei gli investimenti per la difesa, la transizione verde e il sostegno all'Ucraina. È stato citato il debito pubblico italiano, intorno al 140% del PIL (il PIL è quanto il Paese produce in un anno: significa che lo Stato è indebitato per circa una volta e mezza tutto ciò che produciamo in dodici mesi). Sono stati discussi anche l'allargamento dell'Unione Europea ai Balcani e all'Ucraina, le tensioni tra Serbia e Kosovo e la crisi del Nagorno Karabakh tra Armenia e Azerbaigian. Infine il Senato ha fissato il calendario delle settimane successive, dedicate alla legge di bilancio e a vari decreti.

Le leggi votate in questa seduta

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