Senato, seduta n. 116 del 24 ottobre 2023: quotazione in borsa, competitività aziendale

Seduta n. 116 del Senato della Repubblica, 24/10/2023.

Argomenti: quotazione in borsa, competitività aziendale, educazione finanziaria, piccole e medie imprese.

Il Senato approva il decreto sulla competitività dei capitali per facilitare l'accesso alle borse valori per le piccole e medie imprese italiane e introduce l'educazione finanziaria a scuola. Le opposizioni si astengono, critiche sulla delega in bianco al Governo.

Sintesi AI della seduta

Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.

Senato - seduta del 24 ottobre 2023 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

Il Senato ha dedicato l'intera giornata a una sola proposta di legge del Governo Meloni sulla cosiddetta «competitività dei capitali» (DDL S.674). L'obiettivo è rendere più facile per le aziende italiane, soprattutto quelle piccole e medie, raccogliere soldi quotandosi in Borsa, invece di dipendere solo dai prestiti delle banche. Da anni in Italia pochissime imprese si quotano e molte preferiscono andare all'estero, per esempio in Olanda, dove le regole sono più convenienti. La legge cambia anche alcune regole su come si scelgono i consigli di amministrazione delle società e su quanto «peso» possono avere certi azionisti nei voti. Una parte molto discussa introduce inoltre l'educazione finanziaria a scuola, dentro le ore di educazione civica.

Cosa hanno deciso

Il Senato ha approvato la legge, che ora passa alla Camera per il secondo via libera. Gli articoli sono stati votati uno per uno e quasi tutte le modifiche proposte dalle opposizioni sono state respinte. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e gli alleati centristi) ha votato a favore in modo compatto. Le opposizioni si sono divise solo sul giudizio finale ma hanno scelto tutte la stessa strada, l'astensione: il Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle, Azione-Italia Viva e Sinistra-Verdi non hanno votato contro, ma non hanno nemmeno dato il loro sì. La critica principale è che il Governo si è fatto dare una «delega in bianco», cioè il permesso di riscrivere in futuro buona parte di queste stesse regole quasi senza vincoli, senza coinvolgere abbastanza esperti indipendenti.

Momenti notevoli

Quasi tutto il lavoro d'Aula è consistito nel votare a raffica articoli ed emendamenti, in modo tecnico e ripetitivo. Il punto più sentito, anche dalla maggioranza, è stato l'inserimento dell'educazione finanziaria a scuola: un emendamento su questo tema (firmato da un senatore di Forza Italia e da uno del Movimento 5 Stelle) è stato approvato dopo una piccola correzione del Governo. A inizio seduta c'è stata anche una piccola tensione interna alle opposizioni: un gruppo legato a Italia Viva ha cambiato nome, ma alcuni senatori hanno contestato la regolarità della decisione e la Presidenza ha aperto delle verifiche.

Altri temi toccati durante la giornata

Alla fine della seduta diversi senatori di opposizione hanno ricordato Stefano Cucchi nel quattordicesimo anniversario della sua morte, avvenuta nel 2009 mentre era sotto la custodia dello Stato. Hanno espresso solidarietà alla sorella, la senatrice Ilaria Cucchi, che ha denunciato di aver ricevuto nuove minacce, e hanno richiamato l'attenzione sulla situazione difficile delle carceri italiane e sulle condizioni dei detenuti.

Le leggi votate in questa seduta

Tutte le votazioni della seduta

Seduta precedente: n. 115 del 18/10/2023 · Seduta successiva: n. 117 del 25/10/2023

Tutte le sedute di Camera e Senato.