Senato, seduta n. 115 del 18 ottobre 2023: qualità dell'aria, traffico automobilistico, euro 5
Seduta n. 115 del Senato della Repubblica, 18/10/2023.
Argomenti: qualità dell'aria, traffico automobilistico, euro 5, inquinamento.
Il Senato ha approvato in via definitiva la legge sulla qualità dell'aria e sui limiti al traffico delle auto inquinanti, per evitare nuove condanne europee. La legge interesserà soprattutto il Nord Italia e prevede lo stop ai diesel più vecchi da ottobre 2024.
Sintesi AI della seduta
Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.
Senato - seduta del 18 ottobre 2023 (in parole semplici)
Di cosa hanno discusso
Il Senato ha discusso e approvato in via definitiva una legge del Governo sulla qualità dell'aria e sui limiti al traffico delle auto più inquinanti (DDL 870). La legge nasce per evitare nuove multe europee: l'Italia è già stata condannata dalla giustizia dell'Unione Europea per aver superato troppo a lungo i limiti di inquinamento dell'aria. Il provvedimento riguarda soprattutto quattro regioni del Nord (Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna), che dovranno aggiornare i loro piani per l'aria. Prevede inoltre che da ottobre 2024 le regioni possano bloccare nei mesi invernali i diesel più vecchi (i cosiddetti "Euro 5").
Cosa hanno deciso
Il Senato ha approvato definitivamente la legge: ora il decreto del Governo diventa legge dello Stato. Tutte le modifiche proposte dalle opposizioni sono state respinte. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia) ha votato a favore; le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Azione-Italia Viva e l'Alleanza Verdi e Sinistra) hanno votato contro. Sono passati solo due ordini del giorno, cioè impegni generici chiesti al Governo senza valore vincolante: uno sul controllo delle stufe a biomassa (legna e pellet) e uno, di un senatore della Lega, sulle funivie di Savona.
Momenti notevoli
La seduta è stata animata, con continui mormorii in aula e diversi richiami della presidenza per consentire ai senatori di parlare. Una senatrice dei Cinque Stelle ha ricordato che in Italia l'inquinamento dell'aria provoca circa 60.000 morti l'anno, di cui 15.000 nella sola Lombardia, accusando il Governo di rimandare misure urgenti per la salute. La maggioranza ha replicato difendendo una transizione "graduale" che non penalizzi imprese e cittadini, citando ad esempio i quasi 800.000 romani che rischiano di non poter più circolare con le auto vecchie per la nuova zona a traffico limitato decisa dal Comune di Roma.
Altri temi toccati durante la giornata
A inizio seduta diversi senatori di opposizione hanno chiesto che il ministro delle Imprese Adolfo Urso venga a riferire con urgenza in aula sulla crisi dell'ex Ilva di Taranto, dove sono a rischio circa 20.000 posti di lavoro e mancano i soldi per pagare il gas agli impianti. La presidenza ha risposto che è già in programma un'audizione dei ministri competenti in commissione. A fine giornata un senatore di Fratelli d'Italia ha denunciato il Comune di Vittoria, in Sicilia, per aver negato a una consigliera comunale di opposizione l'accesso a documenti, annunciando un'interrogazione al ministro dell'Interno. Il Governo ha inoltre annunciato l'arrivo di un nuovo decreto su misure economiche e fiscali.