Seduta n. 91 del Senato della Repubblica, 25/07/2023.
Argomenti: mozioni, salario minimo, autonomia differenziata, Expo 2030, maltempo.
Il Senato ha discusso mozioni su sanità, salario minimo e casa. Approva la candidatura di Roma per l'Expo 2030 e un piano per i voli della Sicilia. Le opposizioni respingono le richieste su salario minimo e casa. Tensioni sulla autonomia differenziata con accuse di scambio politico.
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Per la prima volta in questa legislatura il Senato ha dedicato un'intera giornata alle mozioni, cioè a testi con cui l'aula chiede al Governo di impegnarsi su un tema, senza però approvare una legge vera e propria. Le opposizioni hanno scelto i temi più vicini alla vita quotidiana: sanità pubblica, salario minimo e casa. Si è parlato anche della candidatura di Roma a ospitare l'Esposizione universale del 2030 (Mozione 1-00054) e dell'autonomia differenziata, cioè la possibilità per alcune Regioni di gestire da sole più materie (Mozione 1-00066). All'inizio, vari senatori hanno chiesto al Governo di riferire subito sul maltempo che in quelle ore stava colpendo Sicilia, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, con morti e gravi danni.
Nessuna legge è entrata in vigore: le mozioni servono solo a indicare un indirizzo politico. Il Senato ha approvato all'unanimità il sostegno alla candidatura di Roma per l'Expo 2030 e ha approvato la richiesta, presentata da una senatrice di un gruppo autonomista, di un piano per i collegamenti aerei della Sicilia dopo l'incendio all'aeroporto di Catania (Mozione 1-00067). Sulla sanità, la maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e centristi) ha bocciato le premesse della mozione delle opposizioni ma ha approvato gli impegni dopo averli riscritti in versione più morbida. Le richieste delle opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva-Azione e Sinistra) sul salario minimo a 9 euro lordi l'ora (Mozione 1-00008) e su un nuovo piano per la casa (Mozione 1-00065) sono state invece respinte. Al loro posto la maggioranza ha fatto approvare propri testi alternativi.
La giornata è stata segnata da un acceso scontro sull'autonomia differenziata. Le opposizioni hanno accusato la maggioranza di un "scambio politico": l'autonomia in cambio della riforma che rafforza il ruolo del capo del Governo (il cosiddetto premierato). Hanno anche sostenuto che era saltato un accordo informale tra i capigruppo, secondo cui non si sarebbero presentati documenti aggiuntivi. La discussione è stata sospesa due volte e rinviata a sera. Il centrodestra ha respinto l'accusa di "mercimonio", rivendicando di seguire semplicemente il programma con cui ha vinto le elezioni. La mozione sull'autonomia è stata bocciata, salvo alcune parti su cui il Governo era d'accordo.
Sul salario minimo il governo ha detto di non credere che fissare per legge una paga minima sia la soluzione giusta, preferendo ridurre le tasse sul lavoro; le opposizioni hanno ribattuto che quasi 3 milioni di lavoratori guadagnano meno di 9 euro lordi l'ora. Si è discusso a lungo dei tagli alla spesa sanitaria rispetto al PIL (PIL = tutto ciò che il Paese produce in un anno) e della carenza di medici e infermieri. Fuori dai temi in calendario, una senatrice del Partito Democratico ha ricordato la femminista Bianca Pomeranzi, scomparsa pochi giorni prima, e un senatore dei Cinque Stelle ha denunciato un'aggressione al personale sanitario in un pronto soccorso vicino a Napoli.
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