Seduta n. 90 del Senato della Repubblica, 20/07/2023.
Argomenti: rigassificatori, gas naturale liquefatto, sconti sociali bollette, autonomia energetica.
Il Senato ha approvato la legge di conversione del decreto-legge sul settore energetico, con misure per velocizzare le autorizzazioni dei rigassificatori, ridurre la dipendenza dal gas russo e rinnovare gli aiuti sulle bollette energetiche alle famiglie in difficoltà. Nel question time sono stati affrontati temi su trasporti, cultura e alluvioni.
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Il Senato ha discusso e approvato in via definitiva una legge del Governo sul settore energetico (DDL 803, conversione del decreto-legge 57 del 2023). Il provvedimento serviva soprattutto a due cose. Da un lato rendere più facili e veloci le autorizzazioni per costruire nuovi rigassificatori, cioè gli impianti che trasformano in gas utilizzabile il gas naturale liquefatto arrivato via nave, per rendere l'Italia meno dipendente dal gas russo. Dall'altro rinnovare gli aiuti sulle bollette di luce e gas alle famiglie più in difficoltà, mantenendo per l'estate l'IVA ridotta al 5 per cento sul gas e alzando da 20.000 a 30.000 euro la soglia di reddito per accedere agli sconti sociali. Il testo conteneva anche norme su biomasse, geotermia e biometano.
Il Senato ha approvato la legge. Il Governo ci aveva messo sopra un voto di fiducia: in pratica i senatori non hanno votato i singoli punti, ma hanno detto sì o no al provvedimento nel suo insieme, sapendo che un no avrebbe messo in crisi il Governo. Hanno votato a favore 97 senatori, contro 67, con 1 astenuto. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e i centristi di Noi Moderati e Civici d'Italia) ha votato sì; le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva e Azione, Verdi e Sinistra) hanno votato no. Poiché la legge è stata approvata così com'era, sono decaduti automaticamente tutti gli emendamenti e le proposte di modifica presentate.
Durante il voto, che si svolgeva con i senatori chiamati uno per uno per nome, il sistema elettronico si è guastato e i voti sono stati registrati a mano. Lo scontro politico è stato acceso: la maggioranza ha rivendicato di aver liberato l'Italia dalla dipendenza dal gas russo e di aver aiutato famiglie e imprese; le opposizioni hanno accusato il Governo di abusare dei decreti d'urgenza, mortificando il dibattito in Parlamento, e di puntare ancora sui combustibili fossili invece che sulle energie rinnovabili come sole ed eolico. Diversi senatori hanno citato il caso di Piombino, la città toscana dove è stato installato un rigassificatore.
Nel pomeriggio si è svolto il question time, cioè la sessione in cui i ministri rispondono in diretta a domande precise dei senatori. Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha risposto su animali domestici in vacanza, multe non pagate dai turisti stranieri che noleggiano auto, ritardi dei treni, sicurezza sui laghi e nuovo codice degli appalti. Il ministro della Cultura ha risposto sul contratto, fermo da vent'anni, dei lavoratori dei teatri lirici. Il ministro della Protezione civile Nello Musumeci ha risposto sull'alluvione in Emilia-Romagna, parlando di un fondo per la ricostruzione da 2,5 miliardi di euro e di primi contributi fino a 5.000 euro alle famiglie colpite.
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