Seduta n. 214 della Camera dei Deputati, 14/12/2023.
Argomenti: decreto Anticipi, extraprofitti banche, chirurgia estetica, recepimento europeo, Gaza.
Approvazione del decreto Anticipi con misure su pensioni, fisco e sanità. Tensioni tra maggioranza e opposizioni sulla riduzione IVA per chirurgia estetica e sugli sconti ai settori energetici. Iniziato esame di legge europea su recepimento regole UE.
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La giornata è iniziata con una lite molto accesa tra maggioranza e opposizioni sul modo di organizzare i lavori. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra) insieme ai centristi (Italia Viva, Azione e +Europa) hanno accusato la maggioranza di centrodestra di perdere tempo di proposito, facendo intervenire molti suoi deputati per allungare i tempi. Secondo le opposizioni, l'obiettivo era rinviare il voto sul MES (un fondo europeo che presta soldi ai Paesi in difficoltà, e che il Parlamento italiano deve ancora ratificare, cioè approvare in via definitiva). La maggioranza ha risposto che stava solo rispettando gli accordi sul calendario. Dopo la riunione dei capigruppo si è deciso di chiudere i lavori alle 14.
La Camera ha approvato in via definitiva il cosiddetto "decreto Anticipi" (DDL 1601), una legge del Governo già passata al Senato. Contiene molte misure diverse: un anticipo dell'aumento delle pensioni legato all'inflazione, lo slittamento di alcune scadenze fiscali per le partite IVA, fondi per gli enti locali, un bonus psicologo, e la riduzione dell'IVA su alcuni interventi di chirurgia ricostruttiva. I voti a favore sono stati 164 e i contrari 115. Le opposizioni hanno votato contro, criticando in particolare lo sconto concesso alle aziende dell'energia e alle banche sugli extraprofitti (i guadagni straordinari, molto più alti del normale) e l'IVA ridotta sulla chirurgia estetica. Poi la Camera ha iniziato a esaminare un'altra legge, quella che recepisce le regole europee (DDL 1342): ha approvato i primi due articoli e respinto tutte le modifiche proposte dalle opposizioni, ma il lavoro è stato interrotto e rinviato al 19 dicembre.
Il clima in aula è stato teso quasi tutto il giorno. In mattinata la seduta è stata sospesa per oltre un'ora in attesa della riunione dei capigruppo. Nel pomeriggio c'è stato un acceso scambio di accuse durante l'intervento di un deputato della Lega sulla riforma del modo di approvare le leggi europee, con i banchi di Partito Democratico e Cinque Stelle che gridavano "Vergogna". Si è arrivati a una serie di richiami formali al regolamento e a uno scontro verbale molto duro tra il capogruppo di Fratelli d'Italia e un deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, con insulti reciproci.
Alla fine della seduta diversi deputati hanno sollevato questioni non in programma. Un deputato del PD ha raccontato il caso di un tassista di Bologna minacciato per aver denunciato pubblicamente l'evasione fiscale dei colleghi. Una deputata dei Cinque Stelle ha criticato le politiche del Governo sul clima dopo la conferenza internazionale COP28. Un deputato di Fratelli d'Italia ha denunciato atti vandalici contro una sede del suo partito a Roma, chiedendo al PD una condanna. Una deputata dei Cinque Stelle ha contestato l'astensione dell'Italia al voto dell'ONU per il cessate il fuoco a Gaza. È stata inoltre chiesta al Governo una comunicazione urgente all'aula su presunte pressioni italiane per limitare la libertà di stampa a livello europeo.
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