Seduta n. 215 della Camera dei Deputati, 18/12/2023.
Argomenti: concorrenza e mercati, balneari, tariffe energetiche, carenza medici, medicina difensiva.
La Camera ha discusso la legge sulla concorrenza e i mercati, già approvata dal Senato, con scontri sulla protezione dei balneari e delle tariffe energetiche. Nel pomeriggio dibattito sulla sanità per affrontare la carenza di personale medico e la medicina difensiva.
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La giornata è stata dedicata a due discussioni preliminari, senza alcun voto finale. Si è iniziato a esaminare la legge che ogni anno dovrebbe aprire i mercati alla concorrenza e ridurre i privilegi (la legge annuale sul mercato e la concorrenza 2022, A.C. 1555). Il testo arrivava già approvato dal Senato e, per le scadenze del PNRR (il piano europeo di investimenti finanziato con fondi UE), la Camera non poteva più modificarlo. Nel pomeriggio i deputati hanno discusso tre richieste al Governo (mozioni) sul tema della sanità: come tutelare i medici dalle troppe cause legali e come affrontare la carenza di personale negli ospedali (mozioni 1-00224, 1-00225 e 1-00226).
Non è stato deciso nulla di definitivo. Tutti e due gli argomenti si sono fermati alla fase iniziale del dibattito, e il seguito è stato rinviato a una seduta successiva. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia) ha difeso la legge sulla concorrenza, rivendicando la protezione dei balneari, dei tassisti e dei commercianti ambulanti dalle regole europee di apertura del mercato. Le opposizioni di centrosinistra (Cinque Stelle, Partito Democratico, Italia Viva e Alleanza Verdi e Sinistra) hanno criticato la fine delle tariffe protette per luce e gas, che secondo loro farà aumentare le bollette delle famiglie, e l'aver lasciato di nuovo irrisolto il nodo delle concessioni balneari, su cui pende una procedura di infrazione dell'Unione Europea contro l'Italia.
Il dibattito sulla concorrenza si è acceso quando un deputato dei Cinque Stelle ha accusato la maggioranza di proteggere i balneari in cambio di finanziamenti elettorali, parlando di possibile "voto di scambio". Deputati di Fratelli d'Italia e della Lega hanno reagito definendo gravissime quelle parole e chiedendo che fossero messe a verbale. Più tardi un deputato della Lega ha usato l'espressione "clima di terrorismo" riferendosi al Partito Democratico e al periodo del COVID. Un deputato del PD ha protestato formalmente, e il collega leghista ha precisato di intendere soltanto un clima di paura, non il terrorismo vero e proprio.
Sul fronte della sanità, i deputati di entrambi gli schieramenti hanno descritto un sistema in difficoltà: medici e infermieri in numero insufficiente (si parla di circa 30.000 medici e oltre 65.000 infermieri mancanti), stipendi bassi rispetto al resto d'Europa e molte cause legali che spesso non portano a nulla, ma spingono i medici a prescrivere esami inutili per paura di essere denunciati (la cosiddetta medicina difensiva), con un costo stimato intorno ai 10 miliardi di euro l'anno. Il Presidente ha infine annunciato i lavori del giorno seguente, tra cui una comunicazione immediata del Governo all'aula (un'informativa urgente) sulle dichiarazioni del Ministro della difesa a proposito della magistratura.
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