Seduta n. 314 del Senato della Repubblica, 11/06/2025.
Argomenti: acconti IRPEF, economia dello spazio, satelliti, SpaceX, operatori privati.
Il Senato ha approvato due leggi: una che corregge un errore negli acconti IRPEF della legge di bilancio 2024, e una nuova legge sull'economia dello spazio per regolamentare i servizi satellitari. Sul tema spaziale le opposizioni hanno protestato per il coinvolgimento di operatori privati come SpaceX.
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Il Senato ha esaminato due leggi diverse. La prima è una legge fiscale (DDL 1467): il Governo ha riconosciuto un errore commesso nella legge di bilancio di fine 2024 sugli acconti IRPEF (l'imposta sui redditi che alcuni contribuenti, soprattutto autonomi e pensionati con altri redditi, devono versare in anticipo durante l'anno). Senza la correzione, milioni di italiani avrebbero pagato in anticipo più tasse del dovuto, recuperando solo l'anno successivo. La seconda è una legge nuova sulla cosiddetta economia dello spazio (DDL 1415): regola per la prima volta in Italia chi può lanciare satelliti, fornire servizi spaziali e ricevere dati sensibili dallo spazio. La legge era già stata approvata dalla Camera ed è stata confermata dal Senato senza modifiche.
Entrambe le leggi sono state approvate. Sulla legge fiscale la maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia, Noi Moderati) ha votato a favore; le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva) e la Sinistra-Verdi si sono astenute, dicendo che la correzione era giusta ma arrivava tardi. Sulla legge spaziale il centrodestra ha votato a favore mentre tutte le opposizioni hanno votato contro: la critica principale è che l'articolo 25 del testo lascia spazio a operatori privati extraeuropei (in particolare l'azienda americana SpaceX di Elon Musk, citata da quasi tutti gli interventi) per gestire comunicazioni satellitari sensibili per la sicurezza nazionale. Le opposizioni avrebbero voluto dare la precedenza a imprese italiane ed europee. È stato anche bocciato un tentativo dei Cinque Stelle di fermare la legge spaziale prima ancora di esaminarla (la cosiddetta questione pregiudiziale, cioè la richiesta di non procedere oltre).
La mattina la seduta è stata sospesa per circa venti minuti perché in aula non c'erano abbastanza senatori presenti per votare. Una richiesta dei Cinque Stelle ha costretto a verificare il numero legale e il Senato si è ritrovato sotto soglia. Il dibattito sulla legge spaziale è stato il più acceso: il deputato di Italia Viva Enrico Borghi ha definito il sottosegretario Alfredo Mantovano (uomo di fiducia della premier Giorgia Meloni a Palazzo Chigi) "il Rasputin di Palazzo Chigi"; più volte è stato citato il portavoce italiano di Musk, Andrea Stroppa, accusato dalle opposizioni di aver dettato i tempi della legge. Nel pomeriggio Forza Italia ha commemorato Silvio Berlusconi a due anni dalla scomparsa, mentre Partito Democratico, Italia Viva, Cinque Stelle e Sinistra-Verdi hanno chiesto al ministro degli Esteri Antonio Tajani di venire urgentemente in aula a riferire su quanto sta accadendo negli Stati Uniti, dove l'amministrazione di Donald Trump sta espellendo studenti stranieri e potrebbe aver inserito due cittadini italiani in liste di trasferimento verso il carcere di Guantanamo.
Durante il dibattito fiscale la maggioranza ha rivendicato il calo dello spread (cioè la differenza di interessi che lo Stato italiano paga sui suoi titoli rispetto a quelli tedeschi: meno spread significa che i mercati si fidano di più dell'Italia) da 250 a 95 punti, l'aumento dell'occupazione e la riduzione del deficit (cioè la differenza tra quello che lo Stato spende e quello che incassa in un anno). Le opposizioni hanno replicato citando l'aumento della pressione fiscale certificato dall'Istat e il "fiscal drag", cioè il fenomeno per cui l'inflazione fa salire stipendi nominali ma fa pagare più tasse senza un reale aumento del potere d'acquisto. A fine seduta i Cinque Stelle hanno protestato contro l'uso eccessivo dei voli di Stato da parte di alcuni ministri e contro la cancellazione del Gran Premio di Formula 1 di Imola dal calendario 2026.
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