Seduta n. 315 del Senato della Repubblica, 12/06/2025.
Argomenti: libertà di stampa, spese militari NATO, resistenza antibiotici, porto della Spezia, PNRR.
Seduta dedicata alle interrogazioni su crisi della stampa, infrastrutture danneggiate, carenza di medici e infermieri, condizioni carcerarie e spese militari. Ministro Crosetto ha annunciato morte di un carabiniere in servizio e chiarito che l'Italia non ha impegni formali sul 5% della spesa per la difesa.
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Giornata interamente dedicata alle interrogazioni: i senatori fanno domande puntuali al Governo e i ministri o sottosegretari rispondono in Aula. Non si è votato nessun provvedimento. La mattina si sono trattati temi concreti e territoriali: la crisi dell'agenzia di stampa Dire, con stipendi non pagati ai giornalisti; le frane sulla strada statale 68 vicino a Volterra (Pisa) e sulla variante Aurelia in Toscana; l'esclusione della piana del Fùcino (in Abruzzo, una delle aree agricole più importanti d'Italia) dai rimborsi statali per la siccità del 2024; la carenza di medici e infermieri, soprattutto nei pronto soccorso; la possibile chiusura del carcere di Lauro (Avellino) per madri detenute con bambini piccoli; le condizioni del carcere di Rimini. Il pomeriggio è stato dedicato al "question time" trasmesso in diretta TV: la riforma del premierato (l'elezione diretta del Presidente del Consiglio voluta dal centrodestra), una nuova norma che permette ai militari italiani in missione di intercettare comunicazioni senza autorizzazione del giudice, e soprattutto la richiesta della NATO di portare la spesa per la difesa al 5% del PIL (PIL = quanto produce il Paese in un anno).
Niente è diventato legge oggi: in una giornata di interrogazioni l'Aula non vota. I ministri si sono limitati a dare risposte e a prendere impegni. Sul fronte della Dire, il sottosegretario all'editoria ha confermato che l'agenzia tornerà a ricevere fondi pubblici solo quando concluderà l'accordo con l'Agenzia delle entrate per pagare i debiti fiscali. Sulla strada statale 68 a Volterra, il Governo ha annunciato che la progettazione dei lavori definitivi sarà pronta entro ottobre 2025 e che i cantieri dureranno 14 mesi (per circa 10 milioni di euro). Sul Fucino, il Governo ha confermato l'esclusione dai rimborsi: secondo i calcoli ministeriali, il calo di produzione agricola era inferiore al 30%, soglia minima per ricevere i soldi. Sulle spese militari, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha detto chiaramente che l'Italia non ha ancora preso impegni formali sul 5% del PIL, e che ogni decisione dovrà comunque passare dal Parlamento durante la prossima legge di bilancio.
Il momento più sentito è arrivato a metà pomeriggio: il ministro Crosetto ha annunciato all'Aula la morte in servizio del brigadiere capo Carlo Legrottaglie, ucciso la mattina stessa nel Brindisino durante un inseguimento. L'Assemblea ha osservato un minuto di silenzio. Forte tensione tra il ministro e i senatori del Movimento 5 Stelle e di Alleanza Verdi e Sinistra sul tema del riarmo: il senatore Ettore Antonio Licheri ha accusato Crosetto di non aver risposto, il ministro ha replicato seccamente difendendosi e definendo "follia" l'idea di passare da 45 a 145 miliardi di spesa militare in dieci anni (ipotesi sostenuta dall'opposizione). Il senatore Filippo Sensi (Partito Democratico) ha allargato il discorso sulla Dire alla libertà di stampa in generale, citando la classifica internazionale di Reporters Sans Frontières (in cui l'Italia è scivolata in fondo all'Europa occidentale), il caso degli attivisti spiati con il software Paragon e le pressioni sulle redazioni Rai. La senatrice Valeria Valente (PD) ha contestato duramente la chiusura, poi smentita, dell'unico carcere del Sud Italia per madri detenute con bambini.
Si è discusso anche di lavoro nei pronto soccorso (con aumenti di stipendio per medici di medicina d'urgenza decisi dalla legge di bilancio 2025), di sovraffollamento e suicidi nelle carceri italiane (91 suicidi nel 2024, record negativo), e dell'attuazione del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, i fondi europei post-Covid). Il ministro Tommaso Foti ha rivendicato che l'Italia ha già completato il 54% degli obiettivi PNRR contro una media europea del 36%, ma ha avvertito gli amministratori locali: la scadenza del 30 giugno 2026 non sarà prorogata, quindi i progetti vanno chiusi in tempo. È stata annunciata anche la zona logistica semplificata del porto della Spezia (un'area con sgravi fiscali per attirare imprese), attesa dal territorio. Infine, in commissione Sanità è stata depositata una mozione della Lega (firmata dalla senatrice Elena Murelli) contro la resistenza dei batteri agli antibiotici, che in Italia provoca circa 11.000 morti l'anno.
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