Seduta n. 316 del Senato della Repubblica, 17/06/2025.
Argomenti: responsabilità funzionari pubblici, aste immobiliari, procedura civile, protezione del lavoro.
Il Senato ha approvato due disegni di legge tecnici sulla responsabilità dei funzionari pubblici e sulle aste immobiliari dopo pignoramento. Le opposizioni si sono astenute, protestando contro i tempi ristretti e criticando l'ennesimo rinvio di una norma d'emergenza sulla responsabilità civile.
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Il Senato ha esaminato due provvedimenti della Commissione giustizia, entrambi tecnici ma con effetti pratici. Il primo (DDL S.1485) sposta al 31 dicembre 2025 una regola, nata durante la pandemia, che alleggerisce la responsabilità di funzionari e amministratori pubblici quando causano un danno economico allo Stato: in pratica, per i danni provocati con un'azione, si risponde solo se c'è stata l'intenzione di danneggiare (il "dolo"), non per semplice negligenza grave (la "colpa grave"). Per le omissioni, invece, si continua a rispondere anche per negligenza. Lo scopo dichiarato è togliere ai dirigenti pubblici la "paura della firma", cioè il timore di non firmare provvedimenti per non rischiare di essere chiamati a risarcire. Il secondo (DDL S.954), proposto dal senatore Salvatore Sallemi (Fratelli d'Italia), ridisegna alcuni passaggi del codice di procedura civile per le aste delle case messe all'asta dopo un pignoramento: chi fa la perizia dovrà attenersi ai migliori standard nazionali e internazionali, e nessuno potrà pubblicizzare un'asta senza l'autorizzazione del giudice.
Entrambi i disegni di legge sono stati approvati. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia, Noi Moderati e Civici d'Italia) ha votato a favore di tutti e due. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva e Alleanza Verdi-Sinistra) si sono astenute, criticando soprattutto il primo provvedimento: a loro avviso si tratta dell'ennesimo rinvio di una norma "d'emergenza" che ormai dura da cinque anni e che rischia di indebolire i controlli sui soldi pubblici. Le opposizioni hanno comunque ricordato che è già in lavorazione una riforma più ampia (DDL S.1457), su iniziativa del ministro Tommaso Foti, attualmente all'esame delle Commissioni Affari costituzionali e Giustizia. Sul secondo testo è stata respinta una proposta di modifica del Movimento 5 Stelle che voleva punire chi estrae illegalmente dati dal Portale delle vendite pubbliche.
Stefano Patuanelli, capogruppo del Movimento 5 Stelle, ha protestato in Aula perché ai senatori era stata data una sola ora, dal momento in cui il testo è arrivato (le 13,10), per presentare le proprie proposte di modifica: ha annunciato che il suo gruppo non accetterà più tempi così stretti. Diversi senatori, da centrosinistra e Italia Viva, hanno fatto notare che con questo decreto il Governo Meloni tocca quota 100 decreti-legge dall'inizio della legislatura: i decreti-legge sono provvedimenti urgenti decisi dal Governo che il Parlamento può solo convertire in legge entro 60 giorni, e l'opposizione li considera un modo per ridurre il ruolo del Parlamento. La seduta si è aperta con un minuto di silenzio per quattordici persone morte sul lavoro nella settimana fra il 10 e il 16 giugno: il vicepresidente Gian Marco Centinaio, della Lega, ne ha letto i nomi uno per uno.
Sandra Zampa, senatrice del Partito Democratico, ha ricordato che il 19 giugno Aung San Suu Kyi, premio Nobel per la pace e leader storica della democrazia in Birmania, compirà 80 anni in carcere: è detenuta da quattro anni dopo il colpo di Stato militare. Zampa ha chiesto che il Governo italiano si attivi a Bruxelles, dove ha sede l'Unione Europea, per la sua liberazione, e ha annunciato una mozione in arrivo dalla Commissione esteri. La Presidenza ha inoltre comunicato la nomina del nuovo sottosegretario alla Presidenza del Consiglio: si tratta di Luigi Sbarra, ex segretario generale della CISL, scelto dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
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