Seduta n. 108 del Senato della Repubblica, 03/10/2023.
Argomenti: foibe ed esodo, Giorgio Napolitano, viaggi della memoria, Lampedusa.
Il Senato commemora Giorgio Napolitano e approva la legge sulle foibe con ampio consenso, istituendo un concorso annuale per un'opera d'arte, fondi per i viaggi della memoria nelle scuole e contributi per i musei degli esuli a Trieste.
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La giornata ha avuto due momenti principali. Prima il Senato ha commemorato Giorgio Napolitano, ex Presidente della Repubblica, morto pochi giorni prima. Sono intervenuti i capi e i rappresentanti di quasi tutti i partiti, sia di maggioranza sia di opposizione, ricordando la sua lunga vita politica. Poi l'aula ha esaminato una legge dedicata al ricordo della tragedia delle foibe e dell'esodo degli italiani dall'Istria, da Fiume e dalla Dalmazia dopo la Seconda guerra mondiale.
Il Senato ha approvato in via definitiva la nuova legge sulle foibe (nata dall'unione di tre proposte, le numero 317, 533 e 548). La legge fa tre cose concrete: crea un concorso nazionale per realizzare ogni anno un'opera d'arte sul ricordo delle foibe, da esporre in una città capoluogo diversa; istituisce un fondo da un milione di euro l'anno (per il 2023, 2024 e 2025) per pagare ai ragazzi delle scuole superiori i «viaggi del ricordo» nei luoghi di quella tragedia; assegna 300.000 euro l'anno alle associazioni che gestiscono i musei e i monumenti degli esuli a Trieste. Il testo è passato con un consenso molto ampio. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e i centristi) e gran parte delle opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico e Cinque Stelle) hanno votato a favore; solo la Sinistra (Alleanza Verdi e Sinistra) si è astenuta, cioè non ha votato né sì né no.
La commemorazione di Napolitano ha mostrato letture diverse della sua figura: alcuni ne hanno difeso le scelte come Presidente, i Cinque Stelle hanno ribadito un giudizio critico pur rendendogli onore, e la Lega ha ricordato vecchi scontri. Durante la discussione sulle foibe il deputato relatore della Lega ha riassunto i contenuti della legge, mentre il senatore di Fratelli d'Italia Roberto Menia, figlio di profughi istriani, ha tenuto un intervento molto lungo e personale raccontando storie di vittime. Una senatrice del Partito Democratico ha invece criticato chi, a suo dire, usa il ricordo delle foibe per fare propaganda, citando in particolare alcune frasi del ministro Salvini. Il governo era rappresentato solo da una sottosegretaria, e il senatore Matteo Renzi se ne è lamentato.
A fine seduta il senatore del Partito Democratico Graziano Delrio ha ricordato i dieci anni dal naufragio di Lampedusa del 3 ottobre 2013, in cui morirono 368 persone, chiedendo all'Europa regole più serie e più umane sull'immigrazione. Nel resto della giornata ci sono stati solo annunci formali: l'arrivo dalla Camera di un decreto del governo su giustizia, incendi e sanità, la presentazione di un altro decreto su proroghe di scadenze e tasse, e una lunga serie di interrogazioni (domande scritte dei senatori ai ministri) che però non sono state discusse in aula, ma solo registrate per essere trattate più avanti.
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