Seduta n. 36 del Senato della Repubblica, 02/02/2023.
Argomenti: liste d'attesa ospedaliere, carenza medici e infermieri, cattura anidride carbonica, Myanmar, stipendi docenti conservatori.
Seduta dedicata alle domande parlamentari al Governo su sanità, liste d'attesa, carenza di personale medico e vari temi locali. Il Ministro della Salute ha illustrato gli aumenti del fondo sanitario nazionale e il nuovo piano oncologico 2023-2027.
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Questa giornata non ha prodotto nuove leggi: è stata interamente dedicata alle domande dei senatori al Governo. La mattina i senatori hanno rivolto alcune domande scritte ai sottosegretari, che hanno letto le risposte preparate dai vari ministeri. Si è parlato di assicurazioni auto e del sistema che permette di farsi risarcire dalla propria compagnia (sistema CARD), di un progetto della società ENI per catturare e immagazzinare sottoterra l'anidride carbonica vicino a Ravenna, del futuro dell'inceneritore dei rifiuti di Livorno, di come l'Italia stia reagendo alla repressione delle proteste in Iran e dei fondi per i piccoli Comuni. Il pomeriggio è stato dedicato alle domande a risposta immediata in diretta televisiva (il cosiddetto "question time"), quasi tutte sulla sanità: stipendi dei docenti dei conservatori e delle accademie d'arte, liste d'attesa, carenza di medici e infermieri, ospedali specifici e prevenzione dei tumori.
Nulla è stato deciso o votato in questa seduta: lo scopo era chiedere conto al Governo, non approvare provvedimenti. I ministri e i sottosegretari hanno illustrato cosa il Governo sta facendo, ma non sono stati presi impegni vincolanti. Sui temi sanitari il Ministro della salute Orazio Schillaci ha ricordato che la legge di bilancio per il 2023 aumenta il Fondo sanitario nazionale di 2,15 miliardi di euro e ha annunciato l'intenzione di prorogare per il 2023 i fondi contro le liste d'attesa. Ha inoltre citato il nuovo Piano oncologico nazionale 2023-2027, approvato il 26 gennaio, con un fondo di 10 milioni di euro l'anno per il 2023 e il 2024 (Interrogazione 3-00186). I senatori delle opposizioni si sono detti in gran parte insoddisfatti, quelli della maggioranza soddisfatti.
Tra i casi sollevati, una senatrice della Lega ha portato in aula la vicenda del neonato morto all'ospedale Pertini di Roma, schiacciato accanto alla madre addormentata dopo il parto (Interrogazione 3-00159); il Ministro ha risposto che è stata avviata un'ispezione e che un gruppo di esperti scriverà regole più chiare sulla permanenza del neonato nella stanza della madre. Una senatrice dell'opposizione di sinistra ha difeso l'ospedale di Malcesine, sul lago di Garda, unico centro nazionale per chi soffre ancora oggi le conseguenze della poliomielite (Interrogazione 3-00187). Sulla sanità è emerso anche lo scontro politico più acceso: una senatrice di Italia Viva ha rimproverato al Governo di non voler usare i 37 miliardi di euro del MES (un fondo europeo per i prestiti agli Stati) per ammodernare gli ospedali.
Alla fine della seduta due senatrici sono intervenute su temi non in programma. Una senatrice del Movimento 5 Stelle ha criticato l'idea, attribuita al Ministro dell'istruzione Giuseppe Valditara, di pagare stipendi diversi agli insegnanti a seconda della Regione: a suo avviso questo dividerebbe il Paese e penalizzerebbe il Sud, già più povero. Una senatrice del Partito Democratico ha invece commemorato i due anni dal colpo di Stato in Myanmar (l'ex Birmania), ricordando la leader Aung San Suu Kyi condannata a 33 anni di carcere, e ha rivolto un messaggio di solidarietà del Senato al popolo birmano. Sul fronte estero, il Governo ha ribadito la propria condanna delle esecuzioni e della repressione delle proteste in Iran, elencando i pacchetti di sanzioni europee adottati.
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