Seduta n. 37 del Senato della Repubblica, 14/02/2023.
Argomenti: milleproroghe, stabilimenti balneari, concessioni demaniali, danni maltempo, carceri.
Il Senato ha discusso il milleproroghe, un decreto legge annuale che rinvia le scadenze su vari settori. Acceso il dibattito sulla proroga delle concessioni balneari, tra le critiche dell'opposizione sui rischi di sanzioni europee e sulla mancanza di risposte ai problemi strutturali del Paese.
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Il Senato ha dedicato tutta la giornata al cosiddetto "milleproroghe" (DDL 452), una legge che ogni anno rinvia a una data successiva l'entrata in vigore di tante scadenze diverse, dalla sanità all'agricoltura agli enti locali. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia) lo ha presentato come un buon lavoro, fatto ascoltando anche le opposizioni e approvando circa 200 modifiche in commissione. Le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle e Sinistra) e i gruppi di Azione-Italia Viva e degli autonomisti hanno riconosciuto il clima di confronto, ma hanno criticato il provvedimento perché, a loro dire, evita i problemi più grandi del Paese. Il tema più acceso è stato quello delle spiagge in concessione (gli stabilimenti balneari).
In questa seduta non è stato deciso nulla in via definitiva: i senatori si sono solo confrontati, e il voto vero e proprio è stato rinviato al giorno dopo. La maggioranza ha scelto di prorogare di un altro anno le concessioni degli stabilimenti balneari, per prendere tempo e fare prima una mappatura delle coste italiane. Le opposizioni hanno avvertito che questo rinvio rischia di far arrivare una sanzione dall'Unione Europea (a Bruxelles, dove ha sede l'Unione Europea), perché le regole europee chiedono di mettere quelle concessioni a gara. Tra le misure entrate nella legge in commissione ci sono la possibilità per medici di famiglia e pediatri di restare in servizio fino a 72 anni, la proroga del lavoro da casa per i lavoratori fragili e diversi aiuti ad agricoltura, piccoli birrifici e piccoli Comuni.
Diversi senatori di maggioranza hanno festeggiato la vittoria del centrodestra alle elezioni regionali in Lombardia e nel Lazio, tenutesi pochi giorni prima. I senatori di opposizione hanno risposto ricordando che è andato a votare meno del 40 per cento degli elettori, un crollo della partecipazione che dovrebbe preoccupare tutti. Sul tema delle spiagge, esponenti della Lega e di Forza Italia hanno contestato una sentenza del Consiglio di Stato e sostenuto che spetta al Parlamento, e non ai giudici, decidere. I Cinque Stelle hanno invece accusato il governo di proteggere gli interessi di pochi concessionari.
Alla fine della seduta, alcuni senatori siciliani hanno chiesto al governo aiuti urgenti per i gravi danni provocati dal maltempo che ha colpito la Sicilia orientale (le province di Ragusa, Siracusa e Catania) tra il 9 e il 10 febbraio, con campagne allagate e decine di famiglie costrette a lasciare le proprie case. Un senatore di Fratelli d'Italia ha inoltre denunciato le condizioni del carcere di Rovigo, rimasto senza direttore e senza comandante della polizia penitenziaria, dopo alcuni episodi di violenza, chiedendo nomine immediate.
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