Il Senato ha approvato il decreto "milleproroghe" che proroga scadenze di diverse norme, tra cui stabilizzazione del personale sanitario, fondi contro i tumori, smart working per fragili e proroga delle concessioni balneari.
Sintesi AI della seduta
Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.
Senato, seduta del 15 febbraio 2023 (in parole semplici)
Di cosa hanno discusso
Il Senato ha dedicato l'intera giornata a un solo provvedimento: il cosiddetto "milleproroghe" (DDL S.452). È un decreto che ogni anno il Governo usa per allungare le scadenze di tante norme diverse, così che non smettano di valere mentre si lavora a regole definitive. Quest'anno toccava temi molto concreti: assunzioni stabili per il personale sanitario assunto durante il Covid, fondi contro i tumori, lavoro da casa (lo "smart working") per i lavoratori fragili, ricetta medica elettronica, concessioni delle spiagge ai balneari e aiuti ai territori. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) lo ha difeso. Le opposizioni di centrosinistra e centro (Cinque Stelle, Partito Democratico, Italia Viva-Azione, Verdi e Sinistra) lo hanno criticato.
Cosa hanno deciso
Alla fine il Senato ha approvato il decreto, che è poi passato alla Camera per il via libera definitivo. Durante la giornata sono state respinte quasi tutte le proposte di modifica presentate dalle opposizioni, mentre sono passate alcune modifiche della maggioranza. Tra le misure confermate: la possibilità di rendere stabili gli operatori sanitari assunti nell'emergenza Covid, 50 milioni di euro per il piano contro i tumori, tre mesi in più di lavoro da casa per i fragili e la proroga di un anno delle concessioni delle spiagge. La maggioranza ha votato a favore; Italia Viva-Azione e Verdi e Sinistra hanno votato contro, ritenendo il provvedimento privo di una visione d'insieme. Il resoconto rimanda a un allegato per i numeri esatti dei voti, quindi qui non li riportiamo.
Momenti notevoli
Lo scontro più acceso è stato sui detenuti: durante la pandemia alcuni avevano ottenuto di scontare la pena fuori dal carcere, e l'opposizione chiedeva di prorogare quella misura. Il relatore della maggioranza ha risposto che quelle regole nascevano dall'emergenza Covid, ormai finita; ne è seguito un duro botta e risposta, con richieste di far intervenire in aula il ministro della Salute Schillaci. Il Presidente ha precisato che è finita l'emergenza, non la pandemia. Nel pomeriggio una senatrice di Forza Italia ha salutato con soddisfazione l'assoluzione di Silvio Berlusconi in un processo. La seduta è stata sospesa due volte, anche per riunire l'organo che dirige il Senato.
Altri temi toccati durante la giornata
A fine seduta una senatrice del Partito Democratico ha ricordato Saman Abbas, la ragazza uccisa dai familiari perché si era opposta a un matrimonio forzato, chiedendo più impegno su cultura e prevenzione. È stato anche commemorato José María Gil-Robles, ex presidente del Parlamento europeo. Più volte è tornato il tema del "superbonus" (il forte incentivo per ristrutturare le case): le opposizioni hanno accusato il Governo di non aver sbloccato i crediti che molte imprese edili attendono, mentre si è discusso anche del rimborso ai risparmiatori truffati dalle banche, su cui quasi tutti i gruppi si sono trovati d'accordo.