Seduta n. 40 del Senato della Repubblica, 21/02/2023.
Argomenti: omicidio nautico, acciaieria Taranto, scudo penale, debiti energetici, rischi ambientali.
Il Senato ha approvato il reato di omicidio nautico con larga maggioranza e cinque ratifiche internazionali. Dibattito acceso sul decreto ex Ilva per la salvaguardia dell'acciaieria di Taranto e dei posti di lavoro, con critiche sullo scudo penale e i rischi ambientali.
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Il Senato ha esaminato sei provvedimenti già pronti e arrivati al voto, più un decreto importante ancora in fase di dibattito. Il provvedimento più atteso introduce nel codice penale il reato di "omicidio nautico" (DDL 340): chi uccide o ferisce gravemente qualcuno guidando una barca o una moto d'acqua in stato di ebbrezza o per imprudenza sarà punito con le stesse pene già previste per chi causa la morte alla guida di un'auto. La proposta nasce da una tragedia del 2021 sul lago di Garda, dove due ragazzi furono travolti da un motoscafo. Sono state poi discusse cinque ratifiche di accordi internazionali (intese con altri Paesi che il Parlamento deve approvare per renderle valide). In serata è iniziato il dibattito sul decreto cosiddetto "ex Ilva" (DDL 455), che riguarda il futuro della grande acciaieria di Taranto.
Il reato di omicidio nautico è stato approvato dal Senato; ora il testo passa alla Camera per il via libera definitivo. Quasi tutti i gruppi hanno votato a favore, dalla maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia) alle opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Azione e Italia Viva). Si è astenuta solo Alleanza Verdi e Sinistra, che pur condividendo l'obiettivo ha chiesto più formazione e prevenzione e non solo pene più dure. Sono state approvate anche tutte e cinque le ratifiche internazionali (cinema con la Repubblica dominicana, trasporto merci con l'Armenia, sicurezza sul lavoro, cooperazione culturale con la Bolivia, autonomie locali). Sul decreto ex Ilva, invece, non si è votato: il voto è stato rinviato al giorno dopo.
Il dibattito più acceso è stato sul decreto ex Ilva. La maggioranza di centrodestra lo ha difeso come un intervento necessario per salvare migliaia di posti di lavoro, immettendo denaro pubblico (tramite la società statale Invitalia) per pagare i debiti energetici dell'azienda. Le opposizioni di centrosinistra hanno criticato l'assenza di un vero piano industriale e il ritorno dello "scudo penale", cioè la norma che protegge chi gestisce l'impianto dalle conseguenze penali finché rispetta il piano ambientale. Una senatrice di Alleanza Verdi e Sinistra ha denunciato i gravi rischi per la salute a Taranto, citando l'aumento dei tumori infantili. C'è stato anche un battibecco quando alcuni senatori hanno dato le spalle a un oratore, e la Presidenza ha dovuto richiamare l'aula.
Alla fine della seduta, fuori dai temi in programma, un senatore di Italia Viva ha sollevato il caso di un'aggressione avvenuta a Firenze il sabato precedente, attribuita a un gruppo studentesco di destra, chiedendo a Fratelli d'Italia una netta condanna della violenza politica. Un senatore di Fratelli d'Italia ha replicato condannando la violenza da qualunque parte arrivi e ricordando le aggressioni subite in passato dai militanti di destra. Una senatrice del Partito Democratico ha invece segnalato le difficoltà dei corsi di lingua e cultura italiana all'estero, messi in crisi da nuove regole burocratiche del Ministero degli Esteri. Il Senato si è inoltre impegnato a difendersi davanti alla Corte costituzionale in una causa avviata da un tribunale, a tutela delle proprie prerogative.
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