Senato, seduta n. 41 del 22 febbraio 2023: acciaieria Ilva Taranto, scudo penale

Seduta n. 41 del Senato della Repubblica, 22/02/2023.

Argomenti: acciaieria Ilva Taranto, scudo penale, soccorsi migranti ONG, inquinamento industriale, crisi occupazionale.

Il Senato ha approvato la legge sull'ex Ilva di Taranto con finanziamenti pubblici e ripristino dello scudo penale per gli amministratori. In discussione anche il decreto sulle navi delle ONG che soccorrono i migranti in mare.

Sintesi AI della seduta

Generata con l'intelligenza artificiale, può contenere imprecisioni: fa fede il resoconto ufficiale.

Senato - seduta del 22 febbraio 2023 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

Il Senato ha discusso soprattutto del futuro dell'acciaieria ex Ilva di Taranto, oggi chiamata Acciaierie d'Italia. Si trattava di trasformare in legge un decreto del Governo sugli impianti industriali considerati importanti per il Paese (DDL S.455). Il decreto mette altri soldi pubblici nell'azienda, tramite la società statale Invitalia, e reintroduce il cosiddetto "scudo penale": una norma che protegge gli amministratori dell'impianto da alcune accuse penali, finché rispettano le prescrizioni ricevute. Nel pomeriggio si è parlato anche di un secondo decreto, quello sulle navi delle organizzazioni umanitarie (ONG) che soccorrono i migranti in mare (DDL S.553).

Cosa hanno deciso

Il Senato ha approvato la legge sull'ex Ilva: 78 voti favorevoli, 57 contrari e 7 astenuti. La maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) ha votato a favore; le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Sinistra) hanno votato contro, mentre il gruppo di Azione e Italia Viva si è astenuto. Quasi tutte le proposte di modifica dell'opposizione sono state respinte. È passata invece, all'unanimità, una piccola modifica che sblocca circa un milione di euro per alcune aree industriali in crisi. In serata il Senato ha respinto la richiesta delle opposizioni di bloccare per motivi di incostituzionalità il decreto sui migranti, che quindi continuerà il suo percorso.

Momenti notevoli

Alle 11 l'Aula ha ricordato con un minuto di silenzio l'ambasciatore Luca Attanasio, il carabiniere Vittorio Iacovacci e l'autista Mustapha Milambo, uccisi in Congo due anni prima. Il dibattito sull'ex Ilva è stato molto teso: le opposizioni hanno parlato di un impianto che fa ammalare i cittadini di Taranto e di soldi pubblici dati a un'azienda che non paga i suoi fornitori italiani, mentre la maggioranza ha difeso la scelta come l'unico modo per salvare migliaia di posti di lavoro. Sul decreto migranti c'è stato un duro scontro tra opposizione e maggioranza sui tempi troppo stretti dati per esaminarlo: è emerso che la fretta era legata anche a una riunione internazionale di partiti negli Stati Uniti a cui alcuni senatori dovevano partecipare.

Altri temi toccati durante la giornata

Più volte è stato chiamato in causa il ministro delle imprese Adolfo Urso, a cui le opposizioni hanno chiesto conto di un possibile "accordo di programma" per rilanciare Taranto. Sono comparsi anche riferimenti polemici alla vicenda del superbonus edilizio e della cessione dei crediti fiscali, di cui in quei giorni si discuteva molto fuori dal Parlamento. Durante il dibattito sui migranti, un senatore di Forza Italia ha accusato sette procure di avere nascosto al Parlamento documenti importanti su vecchi casi legati ai soccorsi in mare.

Le leggi votate in questa seduta

Tutte le votazioni della seduta

Seduta precedente: n. 40 del 21/02/2023 · Seduta successiva: n. 42 del 23/02/2023

Tutte le sedute di Camera e Senato.