Senato, seduta n. 42 del 23 febbraio 2023: soccorsi in mare, ONG, porti

Seduta n. 42 del Senato della Repubblica, 23/02/2023.

Argomenti: soccorsi in mare, ONG, porti, trattati internazionali, decreto Piantedosi.

Il Senato ha approvato in via definitiva il decreto Piantedosi sui soccorsi dei migranti in mare, che impone alle navi delle ONG di raggiungere i porti assegnati dall'Italia. L'opposizione ha contestato la legge per i presunti conflitti con i trattati internazionali, mentre la maggioranza sostiene che il decreto regola ma non vieta i salvataggi.

Sintesi AI della seduta

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Senato - seduta del 23 febbraio 2023 (in parole semplici)

Di cosa hanno discusso

Il tema centrale della giornata è stato il cosiddetto "decreto ONG" o "decreto Piantedosi", una legge del Governo di centrodestra sui soccorsi dei migranti in mare (DDL 553). Il decreto introduce nuove regole per le navi delle organizzazioni umanitarie (le ONG) che salvano persone nel Mediterraneo: dopo un salvataggio devono raggiungere senza ritardo il porto che lo Stato italiano assegna loro, anche se è lontano, e raccogliere già a bordo le richieste di protezione. Il Senato discuteva un testo già approvato dalla Camera, quindi questo era il voto finale e definitivo. Il Governo difende le nuove regole come un modo per riportare i soccorsi sotto il controllo dello Stato; le opposizioni le considerano un ostacolo ai salvataggi.

Cosa hanno deciso

Il Senato ha approvato in via definitiva il decreto, che diventa legge. Prima del voto finale, le opposizioni di centrosinistra (Partito Democratico, Cinque Stelle, Italia Viva, Azione e la Sinistra) hanno presentato decine di modifiche, tutte respinte dalla maggioranza di centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati). Una sola votazione contava i voti nel dettaglio: la richiesta delle opposizioni di bloccare subito l'esame del testo è stata respinta con 85 contrari, nessun favorevole e un astenuto. Due richieste di impegno al Governo (sui temi del soccorso) sono state invece accolte dopo essere state riscritte. Nella stessa giornata il Senato ha dato il via libera a una corsia veloce per discutere una futura legge sulle elezioni nei piccoli Comuni (DDL 379).

Momenti notevoli

La discussione è stata molto tesa. Subito dopo la prima votazione alcuni senatori dell'opposizione hanno chiesto se in aula ci fossero abbastanza presenti perché il voto fosse valido (il cosiddetto "numero legale"); la Presidenza ha mostrato i dati e confermato che tutto era regolare. Durante il suo intervento un senatore dei Cinque Stelle è stato richiamato dalla Presidenza tra le proteste degli avversari per le parole molto dure usate verso il centrodestra. Sul merito, l'opposizione ha citato i richiami dell'ONU e del Consiglio d'Europa (Bruxelles e Strasburgo, dove hanno sede le grandi istituzioni europee e internazionali) e una decisione di un tribunale di Catania, sostenendo che la legge violi i trattati internazionali sul soccorso in mare. La maggioranza ha replicato che il decreto non vieta i salvataggi, ma li regola.

Altri temi toccati durante la giornata

Nel pomeriggio si è svolto il "question time", la sessione in cui i ministri rispondono in diretta televisiva a domande precise dei senatori. Il ministro delle imprese Adolfo Urso ha parlato del futuro dell'auto e dello stop europeo ai motori a benzina e diesel previsto per il 2035. Il ministro dell'ambiente Gilberto Pichetto Fratin ha risposto su più fronti: la siccità e la crisi dell'acqua nel Nord Italia, il blocco dei crediti del superbonus per le ristrutturazioni edilizie, le comunità energetiche e la direttiva europea sulle "case green". A fine seduta due senatori hanno denunciato episodi di violenza politica: una senatrice dei Cinque Stelle un pestaggio davanti a un liceo di Firenze, e un senatore di Fratelli d'Italia atti vandalici contro sedi del suo partito a Roma. Entrambi hanno chiesto una condanna netta di ogni violenza.

Le leggi votate in questa seduta

Tutte le votazioni della seduta

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